Comunicazione, New media

29 maggio 2013 | 9:49

CUBA:NUOVI SPIRAGLI,VIA LIBERA A ALTRI 118 INTERNET POINT

SI AGGIUNGONO AI 200 GIA’ OPERATIVI SOLO NEGLI HOTEL

(ANSA) – L’AVANA, 28 MAG – Nuova apertura del governo cubano con il via libera a 118 internet point in varie città  dell’isola, che dal 4 giugno andranno ad aggiungersi ai 200 già  operativi negli hotel. Resta ancora esclusa comunque la possibilità  di collegarsi alla rete da abitazioni private, anche se si promette di avvicinare sempre più il servizio alle necessità  della popolazione. Le limitazioni all’uso di internet sono sempre state attribuite dalle autorità  cubane all’embargo americano sulle tecnologie, che avrebbe costretto ad accedere alla rete attraverso il satellite, limitando la sua diffusione. Mentre per l’opposizione, in prima fila la blogger Yoani Sanchez e la sua ‘generacion Y’, le limitazioni sono frutto di una decisione politica per limitare il flusso informativo “sconveniente” per il regime. Così oggi il ministero delle Comunicazioni ha attribuito la possibilità  di allargare il servizio al cavo sottomarino in fibra ottica tra Cuba e Venezuela, portato a termine durante il governo del defunto presidente Chavez. Quanto ai costi, nei locali di prossima apertura si pagheranno l’equivalente di 4,5 dollari l’ora, rispetto ai circa 6 dollari che si pagano attualmente negli hotel. L’ampliamento dei servizi di connetività  nel paese, ha aggiunto il ministero, è in sintonia con la strategia delineata da Cuba per continuare “a facilitare sempre di più l’accesso della popolazione alle nuove tecnologie”. Tra gli obblighi dell’utente si legge comunque che il servizio non potrà  essere utilizzato per compiere azioni che “possano essere considerate dalle autorità  competenti come dannose per la sicurezza pubblica, l’integrita, l’economia, l’indipendenza e la sovranità  nazionale”. “All’inizio mi fingevo una turista tedesca per entrare negli alberghi dell’isola proibiti ai cubani e avere accesso alla rete”, ha raccontato la Sanchez nel suo giro di visite all’estero, ricordando i suoi esordi.(ANSA).