Editoria

30 maggio 2013 | 9:39

Rcs: parte il d-Day per ok ad aumento

MILANO (MF-DJ)–E’ arrivato il D-day di Rcs Mediagroup. Oggi l’assemblea dei soci dovrebbe dare il via libera a larga maggioranza all’aumento di capitale da 400 milioni. A votare a favore e a sottoscrivere, scrive MF, sara’ la gran parte degli azionisti del patto che attualmente detiene il 58% del capitale: Mediobanca, Fiat, Intesa, Pirelli, Unipol, Edison e Mittel. Mentre solo ieri e’ arrivata l’ufficializzazione dell’adesione da parte dei Pesenti (7,747%) che pero’ decideranno se partecipare o meno solo il 15 giugno in un apposito consiglio di Italmobiliare. à” probabile che gli industriali di Bergamo daranno il loro appoggio solo per una parte della quota attualmente in portafoglio. Un altro degli incerti dell’ultima ora, la famiglia Rotelli, primo azionista di Rcs con il 16,55%, con ogni probabilita’ si presentera’ in assemblea tramite i suoi rappresentanti (gli Strazzera) e votera’ si’ all’aumento. Poi con calma definira’ le modalita’ di adesione, magari parziale. Infine, sono in bilico le posizioni dei Lucchini (2%) e dei Bertazzoni (1,23%), che pero’ con la modifica delle condizioni del nuovo finanziamento bancario potrebbe sottoscrivere. Cambiamenti che ieri sono stati approvati dal cda del gruppo presieduto da Angelo Provasoli e guidato dall’ad Pietro Scott Jovane. Nel dettaglio, la societa’ ha ottenuto tre nuove linee di credito per 600 milioni, l’abbassamento del costo medio annuo del debito a 470 punti base e la diminuzione della prima tranche dei rimborsi da 225 a 150 milioni, a fronte di un aumento minimo garantito da 380 milioni. Novita’ che hanno permesso nelle ultime settimane di alleggerire le tensioni attorno alla societa’, al management e tra gli stessi soci. Tanto che c’e’ chi sostiene che Diego Della Valle (8,695%), contrario alla ricapitalizzazione fin dalla prima ora come i Benetton e i Merloni, a questo punto, ottenute queste modifiche, non si presenti in assemblea per votare contro e non depositera’ l’annuncio esposto in Procura. Oggi in assemblea dovrebbero anche essere svelati i nomi degli acquirenti dei dieci periodici in vendita. Il tutto avverra’ sotto il monitoraggio di Consob, che da oggi ha inserito il gruppo nella cosiddetta “grey list”: la societa’ sara’ tenuta a integrare le trimestrali con dati analitici e puntuali sui debiti, anche quelli scaduti, i rapporti con parti correlate e l’avanzamento del piano industriale e di quello di rientro finanziario.