Editoria

30 maggio 2013 | 9:59

Rcs/ Ok ad accordo banche su rifinanziamento, domani assemblea

I soci chiamati a ratificare l’aumento di capitale

Milano, 29 mag. (TMNews) – La riunione del consiglio d’amministrazione di Rcs MediGroup ha ratificato oggi l’intesa con le banche sulle nuove condizioni del debito. L’accordo prevede un incremento delle linee di credito dai 575 milioni attuali a 600 milioni e la riduzione da 610 a 470 punti base dello spread medio sul tasso di riferimento. Inoltre, la prima rata da rimborsare subito dopo la ricapitalizzazione (che per le banche è ‘condicio sine qua non’) viene ridotta a 150 milioni rispetto ai 225 previsti in precedenza. Da ultimo, gli istituti creditori hanno accettato una sottoscrizione effettiva dell’aumento limitata a 380 milioni rispetto ai 400 previsti. L’intesa raggiunta con le banche creditrici dietro pressing di di diversi azionisti sui nuovi termini del rifinanziamento del debito potrebbe sortire l’effetto di ‘ammorbidire’ le posizioni più critiche dei soci di peso fuori dal patto: Diego della Valle in primis (con l’8,7%) e Giuseppe Rotelli (16,7%), spianando così la strada per il via libera alla ricapitalizzazione dell’istituto. Lo si vedrà  domani all’assemblea convocata per deliberare sull’aumento di capitale da 400 milioni di euro, passaggio fondamentale per garantire la continuità  aziendale. Tra i soci del patto (che vincola il 58% di Rcs), oggi Italmobiliare (7,74%) ha annunciato che voterà  a favore dell’operazione ma sulla sua sottoscrizione o meno si riserva di decidere in un cda che verrà  convocato entro metà  giugno, mentre Edison (1,05%) ha confermato la volontà  di aderire all’aumento. Già  nota la volontà  di aderire anche da parte di Mediobanca (14,2%), Fiat (10,5%), Intesa Sanpaolo (5% circa), FonSai (5,5%), Pirelli (5,2%) e Mittel(1,3%). Fiat e Intesa hanno dato anche disponibilità  a a rilevare parte dell’inoptato all’interno del sindacato di blocco. Incerte le intenzioni della Sinpar di Lucchini (2%). Di Merloni (2%), che sarebbe orientato a non aderire, e di Generali (3,7%), che non intende sottoscrivere l’aumento, si saprà  domani in assemblea come hanno deciso di votare sulla delibera, anche se appare improbabile che vogliano mettersi di traverso. Posto che Della Valle, secondo le indiscrezioni di stampa circolate, potrebbe decidere di astenersi o di non partecipare proprio all’assise dei soci, e che Benetton (fuori patto con il 4,8%) pur non intendendo sottoscrivere l’aumento non dovrebbe fare ostruzionismo, il vero ago della bilancia sarà  dunque Rotelli, dato che in assemblea è richiesta una maggioranza dei due terzi per approvare le operazioni straordinarie. Oltre alle delibere relative alla ricapitalizzazione, l’ordine del giorno dell’assemblea di domani prevede anche la nomina di ammnistratori. Su questo, i soci del patto hanno deciso lunedì scorso all’unanimità  di proporre la riduzione del numero dei componenti il cda a 9 membri e di confermare Laura Mengoni, cooptata nel corso dell’esercizio. In pratica, non verranno sostituiti i dimissionari Giuseppe Vita, Paolo Merloni e Andrea Bonomi.