Facebook/ Nuove linee guida su post, contro violenza sulle donne

Dopo la campagna internazionale lanciata da gruppi di attiviste

New York, 30 mag. (TMNews) – Facebook ha deciso di rivedere i parametri di giudizio sui post offensivi e ha annunciato la fine dell’anonimato per coloro che si renderanno colpevoli della pubblicazione di contenuti che incitano all’odio o alla violenza; i loro post non saranno cancellati, ma saranno abbinati al nome reale dell’utente. “Le pagine su Facebook possono essere anonime e questo è molto importante, perché ci sono persone che così hanno dato inizio a rivoluzioni” ha detto Sheryl Sandberg, braccio destro di Mark Zuckerberg. “Ma non lasceremo – ha aggiunto – che pagine con contenuti offensivi contro le donne o altri gruppi restino anonime”. Sulla spinta anche di una campagna internazionale guidata da diversi gruppi di attiviste per chiedere la rimozione delle pagine che istigano alla violenza, il social network ha ammesso che “il sistema che identifica e rimuove i contenuti inappropriati non ha funzionato in modo efficace, soprattutto su questioni collegate a offese a sfondo sessuale”; Facebook chiederà  anche la consulenza di esperti legali e associazioni per la tutela dei diritti delle donne. Un cambiamento di rotta imposto anche dalla ‘fuga’ di alcuni investitori, come Unilever e Nissan, che hanno deciso di sospendere gli investimenti pubblicitari dopo la pubblicazione dei loro post vicino a contenuti offensivi.

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