Editoria

30 maggio 2013 | 16:36

Rcs/ Jovane: Se no ad aumento nuovo piano e cessioni anche core

Cda dovrebbe valutare tempi e contenuti nuova proposta aumento

Milano, 30 mag. (TMNews) – In caso di eventuale mancata approvazione dell’aumento di capitale da parte dell’assemblea straordinaria odierna, l’accordo raggiunto da Rcs con le banche per il rifinanziamento debito “non potrebbe essere finalizzato. Pertanto, la società  non potrebbe rimborsare le linee di credito e questo comporterebbe la necessità  di rivedere con immediatezza il piano”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Rcs MediaGroup, Pietro Scott Iovane, dietro specifica richiesta da parte della Consob, durante l’assemblea in corso, chiamata a deliberare sull’aumento di capitale. Nel caso, appunto, che dagli azionisti dovesse emergere la bocciatura dell’operazione proposta, ha spiegato Iovane, la società  “dovrebbe mettere a punto con rapidità  un piano alternativo, con un’ulteriore valorizzazione di asset da dismettere, anche `core’, e con la rimodulazione delle scadenze del debito bancario”. “Pur residuando, anche dopo la copertura delle perdite, un patrimonio netto positivo al 30 marzo, non vi è dubbio che la società  necessita di un incremento del patrimonio”, ha aggiunto Iovane, precisando che in caso di bocciatura dell’aumento “il cda dovrebbe valutare tempi e contenuti di una nuova proposta di aumento del capitale. Resta fermo che, se ci fossero i presupposti, faremmo ricorso a procedure di ristrutturazione dell’indebitamento”.