INTERNET: MENTRE FACEBOOK FRENA, PINTEREST APRE AI NUDI

STOP A BANDO IN NOME ARTE, FB BLOCCA MESSAGGI FEMMINICIDIO

(di Alessandra Baldini) (ANSA) – NEW YORK, 30 MAG – Pinterest apre al nudo: la piattaforma digitale dedicata alla condivisione di fotografie, video ed immagini sta per dare ufficialmente luce verde alla pubblicazione di immagini senza veli proprio mentre Facebook e altri social network premono sul freno della diffusione di messaggi potenzialmente offensivi, violenti o sessisti. Una inversione a ‘U’ o quanto meno a 90 gradi decisa in seguito alle pressioni di artisti e fotografi. Finora l’etichetta di Pinterest per consentire l’affissione di foto sulla bacheca digitale era chiara: “Niente nudo, nudo parziale o pornografia”. Ma “Pinterest è nata per consentire di esprimere le proprie passioni e la gente è appassionata dell’arte e l’arte include anche nudi”, ha fatto sapere la società  fondata nel 2010 da Ben Silbermann, Paul Sciarra e Evan Sharp al Financial Times rivelando l’intenzione di “far posto a queste richieste”. Via libera dunque alla Venere di Milo e al Davide di Michelangelo mentre ieri Facebook si è impegnato a rivedere e migliorare la sua policy di moderazione online dopo che numerose aziende avevano ritirato la pubblicità  per protestare contro il fatto che le loro inserzioni erano affisse accanto a messaggi violenti o misogini come quelli di gruppi che in apparenza avallavano femminicidi e stupri. Gli approcci divergenti – nota IL Financial Times – mostrano come i social network debbano fare un complicato gioco di equilibrio tra gli interessi dei loro utenti, la necessità  di controllare e moderare quanto viene postato online e la pressione degli inserzionisti: Facebook guadagnerà  6,6 miliardi di dollari nel 2013, di cui 5,6 dalla pubblicità , secondo stime di eMarketer e la stessa Sheryl Sandberg, chief operating officer del colosso californiano, ha ammesso che “esiste tensione reale” tra quanto vogliono gli inserzionisti e la libera espressione. L’impegno di Facebook a far pulizia rendendo più severe le sue regole ha indotto alcune aziende, come la casa automobilistica giapponese Nissan, a tornare sul social network. Non così Nationwide, la maggiore società  immobiliare del Regno Unito che ha annunciato di aver sospeso a tempo indeterminato gli spot fino a che non verranno definite “regole severe e chiare per impedire che il suo brand venga accostato a contenuti indecenti”. (ANSA).

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