Editoria

30 maggio 2013 | 17:01

Rcs: Erede (legale Della Valle), obiettivi piano irrealizzabili dopo dati 1* trim

MILANO (MF-DJ)–Rcs non ha ritenuto di dover comunicare il Piano al 2015 “nella sua interezza alla generalita’ dei soci, bensi’ soltanto ai soci del patto, creando un’evidente asimmetria informativa. Gli obiettivi di tale Piano, gia’ difficilmente raggiungibili, risultano ora chiaramente irrealizzabili alla luce dei risultati conseguiti da Rcs nel primo trimestre”. E’ questo uno dei passaggi piu’ significativi dell’intervento fatto all’assemblea degli azionisti Rcs da Sergio Erede, avvocato che nell’odierna assise rappresenta la Di.Vi. Finanziaria di Diego Della Valle. “Preannuncio il voto negativo all’operazione di aumento di capitale”, ha inoltre affermato il legale, auspicandosi “che a tutela dell’interesse della societa’, il Cda, prima della scadenza del termine utile per la sottoscrizione dell’operazione, rivisiti profondamente il Piano e in tempi utili, alla luce del mutato contesto di mercato. E’ un piano detto ‘per lo sviluppo’, ma in realta’ si tratta di ristrutturazione industriale. E’ caratterizzato da inspiegabile ottimismo che nei mesi e’ diventato del tutto obsoleto. Una manovra architettata come se Rcs non fosse una societa’ in crisi”. Secondo Erede, le modifiche richieste e ottenute da Rcs alle banche chiamate a sostenerne il rifinanziamento del debito “costituiscono solamente un pannicello caldo, rispetto alla gravita’ della sperequazione che tali accordi realizzano a vantaggio delle banche e a svantaggio degli azionisti. Addirittura tiepido alla luce delle nuove condizioni annunciate ieri”. “Da oltre un mese e mezzo”, ha poi aggiunto il legale del patron di Tod’s, “segnaliamo alla societa’ le numerose irregolarita’ che – a nostro parere – affliggono il Piano al 2015 e la proposta di aumento di capitale. Irregolarita’ accomunate da erronea o mancata valutazione dell’interesse sociale a favore delle banche finanziatrici che sono esposte per 800 milioni, il 45% dei quali in capo ad azionisti e proprietari – al tempo stesso – di oltre il 20% del capitale sociale” di Rcs. “L’intero onere di rifinanziamento del debito e del Piano – peraltro irrealizzabile – e’ posto per intero a carico degli azionisti sottoscrittori”, ha concluso Erede, sottolineando che “250 milioni di euro verranno interamente assorbiti nel 2014″ per fare fronte “a tasse, oneri di ristrutturazione e a una perdita di periodo che sara’ di certo molto significativa”.