Apple: da DoJ accuse di manipolazione prezzi e-book

MILANO (MF-DJ)–Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato Apple e altre cinque case editrici di avere cercato di manipolare i prezzi degli e-book, quando il colosso dell’elettronica ha fatto il suo ingresso nel mercato nel 2010. Avviando a Manhattan la causa civile antitrust, che dovrebbe durare tre settimane, il DoJ ha sottolineato che Apple ha concordato con le case editrici un modello di prezzo che permettesse loro di far fronte alla minaccia per il loro margini rappresentata del prezzo di 9,99 usd proposto da Amazon.com sugli e-book nuovi e su quelli piu’ venduti. Gli editori, spiega il Dipartimento di Giustizia, hanno poi utilizzato gli accordi siglati con la casa di Cupertino per rinegoziare i termini con Amazon minacciando di non procedere con la distribuzione di nuovi e-book se Amazon non avesse accettato gli accordi. Sulla base del nuovo modello, ha commentato l’avvocato Lawrence Buterman, i gruppi editoriali hanno fissato i prezzi degli e-book, Apple ha ottenuto una commissione del 30% su ogni vendita e i consumatori hanno “pagato centinaia di milioni di dollari in piu’ di quanto avrebbero dovuto”. Il procedimento legale sara’ incentrato sull’adozione da parte di Apple del cosiddetto “agency model”, il sistema in base al quale vengono stabiliti i prezzi degli e-book e vengono pagate le commissioni ai retailer. I contratti di Apple hanno fissato i prezzi dei libri in formato digitale tra 12,99 e 14,99 usd a seconda del prezzo di copertina.

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