Editoria

04 giugno 2013 | 17:00

EDITORIA: APPELLO DEDUCIBILITA’ 50% SPESE LIBRI, AIE SOSTIENE

RIVOLTO A PRESIDENTI REPUBBLICA E DEL CONSIGLIO E A MINISTRI

(ANSA) – ROMA, 4 GIU – L’Associazione Italiana Editori (AIE) rilancia e sottoscrive l’appello che chiede la deducibilità  del 50% della spesa per libri come “stimolo e sostegno all’industria culturale del Paese”. Promosso dal professor Enrico Malato del Centro Pjo Raina e fatto proprio da decine tra le più influenti e prestigiose Fondazioni, Accademie e Istituti culturali italiani – dall’Accademia nazionale dei Lincei a quella della Crusca, fino all’Unione accademica nazionale, dalla Casa di Dante alla Società  geografica italiana, l’appello è rivolto ai presidenti della Repubblica e del Consiglio dei Ministri e ai ministri per i Beni Culturali e Ambientali e dell’Istruzione, Università  e Ricerca.. “La situazione del libro – e, con essa, della ‘salute mentale’ dei cittadini – non può lasciare indifferente lo Stato, come non lo ha lasciato indifferente il problema della salute fisica dei cittadini medesimi, con le iniziative che negli anni si sono venute stratificando per favorirne la tutela” viene sottolineato nell’appello che richiama l’attenzione anche su alcuni dati presentati all’ultimo Salone del Libro di Torino dai quali risulta che, dal 2011 al 2013, il mercato editoriale è precipitato del 15%. “Nello spirito dell’antico motto latino mens sana in corpore sano, ci permettiamo di proporre che lo Stato” prosegue il testo dell’appello e continua “voglia prendere un’iniziativa per favorire l’accostamento dei cittadini al libro: quale potrebbe essere una deducibilità  dalla denuncia dei redditi di una parte di quanto è stato speso nell’anno per acquisti librari (ad es., si potrebbe prevedere una deducibilità  del 50% della spesa documentata per acquisto di libri, entro un minimo di spesa di 1000,00 e un massimo di 2000,00; con eventuale incremento del minimo deducibile per i docenti, riconoscendo loro il diritto di ‘aggiornamento professionale’)”. L’appello si conclude con l’affermazione che “i sottoscritti confidano che non potranno sfuggire gli elementi di allarme della situazione sopra delineata, a diversi livelli, e la conseguente necessità  di un intervento dello Stato mirato a offrire – urgentemente – qualche iniziativa di stimolo e di sostegno all’industria culturale del Paese: presidio irrinunciabile di un’identità  nazionale che va tutelata ad ogni costo”. L’appello e l’elenco completo dei firmatari è sul sito www.aie.it. (ANSA).