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05 giugno 2013 | 8:56

Apple: Penguin rigetta accuse manipolazione prezzi e-book

MILANO (MF-DJ) David Shanks, amministratore delegato di Penguin Group, ha respinto le accuse di manipolazione dei prezzi degli e-book lanciate dal Dipartimento di Giustizia statunitense contro Apple.
Shanks, nel corso della sua testimonianza in uno dei casi legali che vedono coinvolta la multinazionale di Cupertino, ha infatti affermato che l’ingresso di Apple nel mercato dei libri elettronici ha segnato l’inizio di un cambiamento drammatico nelle strategie di pricing degli editori e dei retailer. Al contrario il Dipartimento di Giustizia ha accusato la multinazionale di Cupertino, Penguin e altri grandi editori di aver concordato un aumento dei prezzi degli e-book.
Shanks ha quindi rigettato le accuse di cospirazione nel secondo giorno di un processo che dovrebbe durare tre settimane
e anzi ha sottolineato i frequenti scontri con Apple. Il manager ha per esempio fatto presente come Penguin abbia inizialmente proposto un accordo che avrebbe consentito ad Apple di stabilire i prezzi dei libri elettronici venduti nella sua libreria digitale. Ma i responsabili di Cupertino hanno deciso di non accettare la proposta optando per un cosiddetto modello di agenzia che affida il pricing alle case editrice e limita Apple alla ricezione di una commissione del 30% su ogni prodotto venduto.
Shanks ha osservato di aver cercato senza successo di ottenere da Apple l’abbandono dei massimali di prezzo di 12,99 e
14,99 dollari e la creazione di un sistema di allineamento dei prezzi, poi inserito nel contratto definitivo tra le due societa’.
“Non ho fatto l’affare che volevo, ma volevo che i nostri prodotti venissero venduti ai clienti di Apple”, ha dichiarato
Shanks, il primo dirigente editoriale a testimoniare nel processo avviato per una querela presentata lo scorso anno dal Dipartimento di Giustizia e da un gruppo di Stati.