RCS:MERCATO RAGIONA SU AUMENTO; OGGI PATTO,GIOVEDI’ CDA

A.D,APERTI A SUGGERIMENTI;NUOVA FUMATA NERA SU SOSTITUTO PESENTI

(ANSA) – MILANO, 10 GIU – Tutto pronto in Rcs per l’aumento di capitale atteso al via lunedì prossimo. I termini della ricapitalizzazione saranno fissati giovedì dal Cda e in quell’occasione si dovrebbero tirare le somme anche quanto alle previste cessioni, innanzitutto sui periodici. La Borsa intanto ragiona sui prezzi dell’emissione e il titolo Rcs ha perso oggi un nuovo 9,09% scivolando a 3,1 euro. Dall’assemblea che il 30 maggio ha approvato la ricapitalizzazione le azioni del gruppo hanno ceduto circa un terzo del loro valore (considerando anche il raggruppamento fatto lunedì scorso), alla luce anche del forte sconto atteso, mentre alcune ricostruzioni negli ultimi giorni hanno ipotizzato tale sconto nell’ordine del 50-60%. L’operazione è certo di quelle in cui tipicamente si fissano prezzi di emissione che rendono appetibile la sottoscrizione. Ma la ricerca del giusto equilibrio è comunque tema delicato, vista anche la ‘battaglia’ di alcuni soci come Diego Della Valle contro un’operazione che temono possa essere ‘punitiva’ per gli azionisti attuali. L’aumento deliberato dall’assemblea è per un massimo di 400 milioni di euro in azioni ordinarie. A questo si aggiunge un aumento per un massimo di 100 milioni in titoli risparmio di nuova categoria. Già  oggi intanto i soci del patto hanno fatto un nuovo giro di tavolo, decidendo nuovamente di non nominare un nuovo presidente dell’accordo parasociale, a quasi un mese dalle dimissioni di Giampiero Pesenti dall’incarico. I pattisti dovrebbero aver definito oggi anche i criteri di offerta internamente al patto delle opzioni che non saranno esercitate internamente all’accordo parasociale. I soci sindacati che non vogliono sottoscrivere l’operazione devono infatti offrire agli altri azionisti sindacati le proprie opzioni, ma in questo caso é previsto un pacchetto consistente di opzioni che non saranno esercitate. Gli azionisti del patto si sono impegnati al momento pro quota solo fino al 44% dell’aumento, cui va aggiunto un impegno Fiat per un altro 2,805% del capitale ordinario e di Intesa per 10 milioni massimi tra opzioni e sottoscrizione. La riunione del patto odierna è durata circa un’ora e mezza, presieduta da Francesco Merloni in qualità  di componente più anziano. Non risulta siano stati presenti solo il presidente Fiat John Elkann, Pesenti ed Enrico Cucchiani. Il patto odierno è stato anche il primo incontro dalla svolta in assemblea con il via libera all’aumento anche dal grande socio fuori patto Giuseppe Rotelli (16,5%), con il voto contrario di Diego Della Valle, che però già  a stretto giro è parso dare segnali distensivi. L’attuale patto arriverà  a scadenza il 14 marzo ed entro il 14 settembre andranno date eventuali disdette. Se sembra esserci ormai una convergenza abbastanza ampia sulla necessità  di ripensare profondamente gli accordi, al momento non sembra ci siano segnali di accelerazione. L’A.d Rcs Pietro Scott Jovane ha intanto escluso oggi siano state avviate delle discussioni per rivedere i termini del piano di rilancio: “Non c’é tecnicamente una trattativa, nessun tavolo su cui tornare – ha detto -. Siamo realmente aperti a tutti i suggerimenti che vengono da chiunque, in particolare dai nostri socì. “Siamo soddisfatti di come sta procedendo il piano – ha aggiunto poi Jovane -, in una fase in cui il mercato é soggetto a volatilità  e che ci porta ad essere molto attenti sulle opportunità  da cogliere”. Quanto ai periodici, “cerchiamo la miglior soluzione”.(ANSA).

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