Comunicazione, TLC

11 giugno 2013 | 10:59

Privacy/ Nel 2012 578 violazioni, 56 denunce e multe per 3,8 mln

Bilancio Garante: 460 provvedimenti collegiali, 395 ispezioni
Roma, 11 giu. (TMNews) – Nel 2012 il Garante della Privacy ha contestato 578 violazioni amministrative, in aumento rispetto all’anno precedente (358): una parte consistente ha riguardato il mancato rispetto delle norme in materia di telemarketing, la conservazione eccessiva dei dati di traffico telefonico e telematico, la mancata adozione di misure di sicurezza, l’omessa o mancata notificazione al Garante, l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità . Le sanzioni amministrative riscosse ammontano a circa 3,8 milioni di euro. Le violazioni segnalate all’autorità  giudiziaria sono state 56. È quanto emerge dalla Relazione annuale del Garante sull’attività  2012, presentata oggi alla Camera dei Deputati. Sempre l’anno scorso sono stati adottati oltre 460 provvedimenti collegiali. Il Garante ha fornito riscontro a 4.183 tra quesiti, reclami e segnalazioni con specifico riferimento alle seguenti aree tematiche: telefonia, credito, centrali rischi, videosorveglianza, rapporti di lavoro, giornalismo. Sono stati decisi 233 ricorsi, inerenti soprattutto a banche e società  finanziarie, datori di lavoro pubblici e privati, attività  di marketing, compagnie di assicurazione, operatori telefonici e telematici. I pareri resi dal Collegio al Governo sono stati 23 ed hanno riguardato, in particolare, l’informatizzazione delle banche dati della Pa, l’attività  di polizia e sicurezza nazionale, la solidarietà  sociale. Sono state effettuate 395 ispezioni, che hanno riguardato diversi settori: il telemarketing, l’uso dei sistemi di localizzazione (gps) nell’ambito del rapporto di lavoro, i nuovi strumenti di pagamento gestiti dalle compagnie telefoniche (mobile payment), il credito al consumo e le ‘centrali rischi’, le banche dati del fisco, l’attività  di profilazione dei clienti da parte delle aziende. L’attività  di relazione con il pubblico è aumentata rispetto all’anno precedente: si è dato riscontro a circa 35.000 quesiti, che hanno riguardato, in particolare, le problematiche legate al telemarketing, a internet, alla pubblicazione di documenti da parte della Pa, alla videosorveglianza, al rapporto di lavoro.