Comunicazione

11 giugno 2013 | 11:21

PRIVACY: GARANTE, IDENTITA’ DIGITALE E REALE SOVRAPPOSTE

(AGI) – Roma, 11 giu. – “L’integrazione compiuta tra le diverse forme di comunicazione, l’esposizione delle nostre biografie in un contenitore spaziale e temporale infinito incidono sull’individuo e sulla societa’, mutandone caratteri, forme, abitudini, e riducono, fino ad eliminarla, la distinzione tra identita’ reale e identita’ digitale”. Lo ha affermato il Garante della privacy, Antonello Soro, nella sua relazione sull’attivita’ svolta dall’Autorita’ nel 2012. “Basta pensare all”Internet delle cose’, alle geo-localizzazioni, alla videosorveglianza capillare, alla trasformazione degli spazi urbani in ambienti intelligenti (le cosiddette smart city)”.
“Ciascuno di noi – ha ricordato Soro – riversa ogni giorno, non sempre consapevolmente, i propri dati in Rete che,con il cloud vengono anche trasferiti su sistemi la cui ubicazione e spesso ignota. Se e’ indubbiamente vantaggioso che le informazioni siano sempre disponibili e facilmente accessibili attraverso dispositivi diversi, quali smartphone e tablet, mantenere il controllo dei propri dati puo’ essere impossibile. Tanto piu’ nel momento in cui la nostra presenza e’ tracciata non solo on-line, ma nella vita di tutti i giorni, destinata ormai a trasformarsi in una realta’ digitalizzata che registra i nostri spostamenti e le nostre abitudini. Internet e’ entrato a far parte stabilmente della nostra vita, e’ diventato ambiente”. “Nuovi spazi di visibilita’ si aprono – ha concluso Soro – ed interi spaccati delle nostre quotidianita’ rischiano di essere proiettati in un mondo in cui ognuno si trasforma in un piccolo ‘grande fratello’: si pensi a Google Glass e alle applicazioni del riconoscimento facciale”.