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13 giugno 2013 | 14:32

Ict/ Giù fatturato Global Digital Market, in 4 mesi -7,5%

Presentato 44esimo rapporto di Assinform
Roma, 13 giu. (TMNews) – Nei primi quattro mesi del 2013 la crisi ha colpito pesantemente il Global Digital Market, che ha registrato una contrazione di -7,5% rispetto allo stesso periodo dell`anno scorso, essendo trascinato verso il basso dalle componenti tradizionali dell`Ict, con le tlc calate del 9,4% principalmente per effetto della riduzione delle tariffe di terminazione e l`It attestata a -4,2%. E` quanto ha dichiarato Paolo Angelucci, presidente di Assinform nell`introdurre oggi a Milano il convegno di presentazione del 44esimo Rapporto Assinform sull’Informatica, le telecomunicazioni e i Contenuti Multimediali. Per Angelucci si tratta di “un segnale fortemente negativo che, appesantito dai ritardi accumulati nel processo di attuazione dell`Agenda Digitale e dall`assenza di misure tese a favorire la ripresa degli investimenti in innovazione e a risolvere fattori fortemente penalizzanti per le imprese come il credit crunch, ci costringe a correggere in termini peggiorativi lo scenario più pessimistico che avevamo delineato all ´inizio dell`anno, stimando che il Gdm chiuderà  il 2013 a -4,2%, a cui l`It contribuirà  con un trend di -5,8%, mentre le tlc si fermeranno a -6,5%”. “Se a livello mondiale – ha continuato Angelucci – la spinta verso del Global Digital Market, che ha segnato + 5,2% nel 2012/11 e raggiunto un valore di 4.219 miliardi di dollari, sta trainando l ´economia cresciuta del 3,5% nello stesso periodo, anche in Italia l`economia digitale presenta aspetti di notevole potenzialità  e vivacità  con trend allineati o superiori a quelli globali”. Scomponendo, infatti, il Gdm italiano, che nel 2012 ha totalizzato un fatturato pari a 68.141 milioni di euro e registrato un tasso annuo di -1,8% (con il Pil nazionale a -2,4%), si rileva che le componenti innovative legate al web, che rappresentano il 21% del mercato, hanno registrato un incremento del 7,5%. Così, se nel mondo la vendita di smartphone è cresciuta del 41% e quella di internet delle cose del 6%, in Italia i trend sono stati rispettivamente di + 62% e + 22%. “Performance eccellenti – ha commentato Angelucci – che tuttavia nelle condizioni attuali di arretratezza della Pa, di oggettiva difficoltà  delle imprese e di mancanza di una strategia sistemica per lo sviluppo dell ´innovazione, rimangono fattori isolati, non in grado di diventare, come altrove, volano della ripresa, né di incidere sul ritardo che il nostro paese sta accumulando con le principali economie ¨. A questo riguardo i dati sono impietosi. Da parte delle imprese, nel 2012, gli investimenti in tecnologie digitali sono diminuiti per le grandi aziende dell`1,7%, per le medie del 2,1% e per le piccole del 3%, mentre la percentuale di fatturato attraverso l`e-Commerce si è attestata al 6% a fronte di una media europea del 15%. In Italia le abitazioni con accesso a banda larga si fermano al 55%, mentre la media Ue27 è del 73%, gli individui che non hanno mai usato internet rappresentano il 37% della popolazione, quelli che acquistano on line si fermano al 15% a fronte di medie europee rispettivamente del 22% e 35%, per l`utilizzo dell`e-banking siamo al 21% e per le interazioni on line con la Pa al 19%, mentre le medie Ue viaggiano sul 40% e 44% rispettivamente.