Comunicazione, Editoria

17 giugno 2013 | 13:42

RCS: BORGHESI, AUMENTO GIUSTO, NON INTERESSATI A INOPTATO

(AGI) – Milano, 17 giu. – L’aumento di capitale di Rcs, da oggi sul mercato, e’ “un’operazione assolutamente necessaria e giusta e noi abbiamo aderito perche’ e’ nel nostro interesse, oltre che in quello di Rcs”. Lo ha detto Arnaldo Borghesi, amministratore delegato di Mittel, che detiene l’1,28% del gruppo editoriale vincolato al patto di sindacato. La finanziaria non e’ pero’ interessata a rilevare parte dell’eventuale inoptato: “No – ha detto Borghesi interpellato in proposito – ci basta la quota che abbiamo perche’ Rcs non rientra tra i settori in cui abbiamo intenzione di crescere”.
Mittel, ha spiegato Borghesi, e’ “interessata a valorizzare” in prospettiva la quota in Rcs cosi’ come le altre partecipazioni ‘storiche’: “Qualunque cosa possa portare a una migliore valorizzazione – ha indicato – sara’ presa in considerazione. Non c’e’ nessuna decisione in un senso o nell’altro, ma anche nessuna preclusione”. Al momento la strada intrapresa dai vertici del gruppo editoriale “e’ corretta” secondo l’a.d. di Mittel. “La valorizzazione di un asset – ha detto – dipende da due aspetti: il lavoro management, nel caso di Rcs eccellente, e l’interesse degli azionisti. Esamineremo la questione avendo in mente il ritorno dell’investimento”. Qualora, dopo l’aumento di capitale o alla scadenza naturale, nascesse un nuovo patto di sindacato all’interno dell’azionariato del gruppo editoriale, Mittel non ha ancora deciso se ne fara’ parte: “Se sara’ piu’ conveniente, rimarremo fuori dal nuovo patto. Dobbiamo valutarlo – ha concluso Borghesi – quando ci saranno le proposte di qualcun altro”.