New media, Notizie di agenzia

18 giugno 2013 | 16:19

I giovani sono sempre più connessi, ma i tg rimangono centrali

Fonte: Agi

Oggi i consumi mediatici di giovani e anziani sono diametralmente opposti, con i primi posizionati sulla linea di frontiera dei new media e i secondi distaccati, in termini di quote di utenza, di decine di punti percentuali. Ma sono i telegiornali nel mondo dell’informazione a farla da padrone: l’80,9% degli italiani li utilizza come fonte. Lo rivela il Censis nel terzo dei quattro incontri di giugno “mese sociale”, dedicati quest’anno alla “societa’ impersonale”. Tra i giovani la percentuale di utenti del web e’ pari al 90,8%, ma e’ ferma al 24,7% tra gli anziani; il 79,9% dei primi utilizza YouTube, contro il 5,6% dei secondi; e’ iscritto a Facebook il 79,7% dei giovani e solo il 7,5% degli anziani; il 54,8% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 3,9% degli over 65; e i giovani che guardano la web tv (il 39,1%) sono dieci volte di piu’ degli anziani (il 3,9%).
Nel mondo dell’informazione la centralita’ dei telegiornali e’ ancora fuori discussione. Tra i giovani, pero’, il dato dei tg scende al 69,2% ed e’ molto vicino al 65,7% riferito a Google e al 61,5% di Facebook. “Sono i dati piu’ esplicativi del ciclone che si e’ abbattuto sull’apparato mediatico tradizionale, della tendenziale riduzione al singolo delle leve dell’informazione, dell’autodominio del soggetto nella comunicazione”, scrive il Censis. Soprattutto per i giovani le strategie di adattamento nell’ambiente dei media digitali sono improntate al nomadismo – la molteplicita’ dei media a disposizione li spinge a passare dall’uno all’altro – e al disincanto – l’integrazione dei mezzi determina l’assenza di una vera e propria prospettiva gerarchica tra di essi: per loro le notizie apprese da un tg o da un quotidiano valgono quanto quelle trovate sul web. 18 giu. (Agi)