20 giugno 2013 | 10:55

Fiocco giallo per il giornalista Domenico Quirico

L’inviato della Stampa rapito in Siria.  All’inizio di giugno ha telefonato alla famiglia. Le ricerche proseguono.

Le ultime notizie su Quirico

Siria: Bonino, Quirico e’ vivo, le ricerche continuano

27 giugno 2013 (ANSAmed) – ROMA – Domenico Quirico e’ vivo. Questa e’ la ”bella notizia” che risulta – ”almeno fino a qualche giorno fa” – alla Farnesina. Il ministro degli Esteri Emma Bonino, pur mantenendo la prudenza, rassicura cosi’ sulla sorte dell’inviato della Stampa di cui si sono perse le tracce in Siria il 9 aprile scorso.

L’ultimo contatto diretto, dopo quasi due mesi di assoluto silenzio, risale al 6 giugno scorso, quando il giornalista ha chiamato la famiglia da Qusayr, la cittadina per settimane teatro di duri scontri tra forze governative siriane e ribelli, poi caduta nelle mani dei lealisti. Pochi secondi di telefonata, ma che sono comunque bastati a riaccendere la speranza. Poi di nuovo il silenzio, dovuto anche all’appello all’ ”assoluto riserbo” lanciato ai media dalla Farnesina ”in una fase di particolare complessita’ e delicatezza”. Ma oggi ai microfoni di Radio 24, Bonino ha confermato che Quirico ”e’ ancora in vita”, secondo quanto risulta dai contatti aperti in tutte le direzioni. ”Le ricerche continuano – ha aggiunto il ministro – con i canali diplomatici ufficiali, i servizi e i contatti con i vari gruppi” attivi nel Paese. Del resto, la situazione in Siria e’ molto complicata, ha ribadito Bonino, ”non c’e’ un esercito regolare contro un altro esercito regolare”, ma una miscela di gruppi di diversa natura, sciiti, sunniti, jihadisti, ”se non proprio qaidisti”. ”Una vera polveriera”, che bisogna evitare di ”far esplodere” fornendo ”ulteriori armi, in una regione già piena di armi, in una zona di grande conflitto e con implicazioni regionali importanti”, ha spiegato la leader radicale senza tuttavia commentare le indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui gli Stati Uniti sarebbero pronti ad armare i ribelli siriani entro un mese.

Il ministro e’ intervenuto anche su un altro importante dossier, quello dei maro’, che si sta avviando a una ”soluzione rapida e giusta” nonostante sia stato ”gestito in modo un po’ pasticciato” dal precedente governo. Le indagini supplementari in corso in India da parte della Nia, l’Agenzia nazionale delle investigazioni, ”finiranno tra poco e a luglio dovrebbe iniziare il processo” alla Corte speciale istituita da New Delhi. Se saranno condannati, ha poi ricordato, esiste un trattato tra Italia e India per lo sconto della pena nel Paese di origine dei detenuti.

Sul tavolo della Bonino, in questi giorni, anche il capitolo Turchia e della sua adesione all’Ue, oggi discussa anche dal Consiglio europeo a Bruxelles. ”L’Ue non può e non deve congelare i negoziati”, ha avvertito in aula al Senato, perche’ ”tenere aperto il dialogo” e’ nell’interesse dell’Europa. E anche nell’interesse economico dell’Italia, dal momento che li’ operano 1000 imprese italiane: un aspetto che ”va detto apertamente e in piena trasparenza”. (ANSAmed).

Domenico Quirico

Domenico Quirico, inviato della Stampa