Cinema in allarme per il paventato taglio alla tax credit

Il mondo del cinema è in stato di allarme dopo la notizia, non confermata ufficialmente, di un taglio del tax credit per produzione, distribuzione ed esercizio del settore cinematografico.  E’ quanto afferma una nota congiunta di Anica, Agis, 100Autori, Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl, che prosegue: l’eventuale riduzione dello stanziamento renderebbe di fatto inutilizzabile il tax credit, la cui efficacia è stata ampiamente dimostrata in questi anni. In un periodo di grande crisi, il tax credit ha permesso di mantenere costante il livello degli investimenti, evitando ulteriori ricadute negative sia sul piano industriale che occupazionale. E ha dimostrato di portare nelle casse dello Stato risorse superiori a quelle investite.

Il taglio dello stanziamento, ironia della sorte, è contenuto nel decreto voluto dal Governo per rilanciare lo sviluppo e il lavoro. Il Presidente Napolitano ha più volte evidenziato l’importanza degli investimenti nel settore della produzione culturale, il Presidente Letta  lo ha ribadito nel discorso di insediamento del suo Esecutivo alle Camere, così come il Ministro Bray, appena pochi giorni fa. Siamo sicuri che il loro impegno farà valere le ragioni del buon senso. Non vorremmo che questo taglio segni una ulteriore battuta d’arresto nello sviluppo di un settore, quello dell’audiovisivo, strategico per il paese, che negli ultimi anni ha dato grande prova di vitalità e potenzialità di sviluppo.

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