Lettera aperta di Assomusica al Presidente del Consiglio

“Il nostro orgoglio di produttori ed organizzatori di musica popolare contemporanea ha trovato, finalmente, nelle sue citazioni  un riconoscimento della musica da noi rappresentata ed organizzata”.  Inizia così la lettera aperta che l’associazione Assomusica invia al presidente del Consiglio nella Giornata della Festa Europea della Musica.

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Nella Giornata della Festa Europea della Musica

Ill.mo On. Enrico Letta
Presidente del Consiglio Dei Ministri
Palazzo Chigi, Piazza Colonna, 370
00187 ROMA

Ill.mo Presidente,
nel discorso di insediamento alle Camere, ha descritto le Sue linee programmatiche, utilizzando, per ben tre volte, testi tratti da canzoni di cantautori (Fabrizio De Andrè,               Ligabue, Zampaglione -Tiromancino).

Il nostro orgoglio di produttori ed organizzatori di musica popolare contemporanea ha trovato, finalmente, nelle sue citazioni  un riconoscimento della musica da noi rappresentata ed organizzata.

L’ idea di scriverLe, nasce proprio durante un concerto.
Sul palco del MediolanumForum di Milano si esibiva Beyoncè. La famosa cantante americana, che in soli 7 minuti aveva venduto tutti i biglietti disponibili, ha rischiato di non esibirsi!

Non solo non ha potuto montare la scenografia al completo, ma nel pomeriggio il
Presidente della Commissione di Vigilanza si è presentato con la determinazione di
Non autorizzare l’effettuazione dello spettacolo,  perché riteneva che sarebbero stati
utilizzati effetti pirotecnici pericolosi.

Probabilmente Beyoncè, che mancava da 5 anni, non verrà più ad esibirsi in Italia o
quanto meno a Milano.

La settimana precedente a Torino si esibiva Mark Knopfler (Dire Straits). L’organizzatore, in ottemperanza a quanto previsto dal meglio conosciuto “Decreto Buttafuori”, utilizzava personale regolarmente registrato presso la Prefettura e con idoneo patentino.
A seguito di verifica veniva contestato all’organizzatore l’utilizzo di tale  personale in quanto “chi strappa biglietti non è tenuto ad avere il patentino”.

Città che vai Legge che trovi!!!!

Tutti i giorni ci troviamo di fronte ad una legge che non è uguale, e tutti i giorni ci troviamo di fronte ad una legge che non riguarda la nostra attività, ma viene mutuata da altri settori.
Eppure basterebbe investire i competenti Ministeri del Lavoro e della Semplificazione, affinché recepiscano, nei provvedimenti a cui stanno lavorando, la nostra specificità.

Le difficoltà del nostro lavoro non sono certo più gravi o più importanti di quelle di altre migliaia di aziende.

Quello che mi spinge a scriverLe non è certo questo, non è la difficoltà che incontriamo nel lavorare.

E’ il nostro sentire, il nostro percepire il vissuto di migliaia di giovani, e non solo, che quotidianamente incontriamo.
Sono le centinaia di migliaia di persone che partecipano ai concerti da noi organizzati.

E’ la percezione di quel sentimento sempre più diffuso nel Paese, che fa sentire lo Stato come un nemico che è in guerra contro di noi, contro i suoi cittadini.

E’ la sensazione che ci sia un impoverimento intellettuale ed interiore che sta distruggendo qualsiasi speranza, qualsiasi sogno, qualsiasi intimità. Un impoverimento che inevitabilmente trascina verso l’alcool, la droga e il gioco.

Attività che fatturano senz’altro più della musica, più di qualsiasi manifestazione  Culturale: Attività che creano anche ingenti fondi in nero.

Le scrivo, perché  non vogliamo che ci vengano tolte la nostra voglia di vivere, la gioia, la felicità, i momenti di aggregazione, le emozioni che solo la musica , solo la cultura sanno comunicarci. Senza le quali non c’è futuro.

Ci sentiamo pertanto di chiederLe prima di qualsiasi altra cosa:
“ per favore dichiari una tregua con i suoi cittadini!”

Ci faccia sentire che il Nostro Stato è nostro amico.

Vincenzo Spera
Presidente Assomusica
Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo

Troppe anime perse perché io le segua
quanto puoi tenermi qui
e quando puoi lasciarmi andare
datemi un po’ di …
datemi un po’ di … Tregua, tregua

Cristina Donà 1997

 

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Ivan Zazzaroni è il nuovo direttore di Corriere dello Sport-Stadio

Accordo Medipro-Google per trasmettere su YouTube in diretta le partite del campionato brasiliano

Settimana della legalità, Maria Falcone: dalla Rai fatto molto per contrastare la mafia