Comunicazione, Notizie di agenzia

20 giugno 2013 | 17:34

Indipendente, trasparente e verificata. Così dev’ essere l’informazione

Fonte: Agi

Come dev’essere in Rai, ma non solo nel servizio pubblico, l’informazione? “Indipendente, libera, trasparente, verificata – ci tengo molto al fatto che sia verificata – ed infine coraggiosa”. Una serie di aggettivi messi in fila, uno dietro l’altro, dalla presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, in occasione della conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del ‘Premio Biagio Agnes’ di giornalismo. Alla conferenza stampa c’erano anche il dg di viale Mazzini, Luigi Gubitosi, e il presidente della giuria del premio, Gianni Letta. In sala anche i consiglieri Rai Verro, Rositani e De Laurentiis e l’ex dg Ettore Bernabei.

Per la Tarantola, la domanda di partenza è se abbia ancora un senso oggi, “in un mondo così turbolento”, un premio intitolato a un grande giornalista e direttore Rai. In un mondo “caratterizzato dallo sviluppo turbolento della rete, che porta informazione non più veicolata dal giornalista”. Ed anzi, per la presidente della Rai c’è una domanda in più: “Come fare in modo che il giornalista, lungi dall’essere esautorato, abbia ancora un ruolo chiave” nella catena dell’informazione?

C’e’ quindi necessita’ di “intervenire nel modo di comunicare: devono prevalere – ha sottolineato Anna Maria Tarantola – l’ascolto, il contraddittorio civile ed equilibrato. L’informazione verificata e veicolata correttamente, stando vicino alla gente”.
Per la presidente della Rai c’è in sostanza il rischio che troppa informazione, intesa come afflusso da ogni dove e specie dai tanti rivoli della rete web, alla fine si traduca in zero informazione, intesa come non verificata né trasparente né veramente libera e indipendente. Se invece il futuro del giornalismo è appunto nel rispetto di quei principi cardini, “allora penso che un premio all’eccellenza abbia un senso e serva a dare esempio ai giovani”. Come pure “ha un senso che un premio come questo venga presentato in Rai, perchè la Rai vive di comunicazione. E però la stessa Rai deve evolvere” in fatto di informazione. (Agi) – Roma, 20 giu.