Mion su Rcs: “Al momento non abbiamo né comprato né venduto”

Non c’e’ alcun contatto in corso tra Edizione e possibili acquirenti dei diritti di opzione relativi all’aumento di capitale di Rcs, che la holding della famiglia Benetton non sottoscrivera’, diluendosi fino all’1,045% del capitale sociale del gruppo editoriale. 

Lo ha affermato il vicepresidente di Edizione, Gianni Mion, a margine di un convegno all’Universita’ Bocconi, precisando che “la Consob chiede sempre informazioni e noi abbiamo risposto che al momento non abbiamo ne’ comprato ne’ venduto. Vedremo cosa succede”. 

”Da quello che sento”, ha puntualizzato Mion, “non mi sembra” che la vendita dei diritti “stia andando tanto bene, pero’ adesso vedremo” come andra’ a finire. 

”Siamo soci” di via Solferino “ma non siamo mai stati nel patto e non ci siamo economicamente coperti di gloria. Abbiamo perso un sacco di soldi”, ha aggiunto il vicepresidente di Edizione sorridendo. 

”Spero comunque”, ha concluso Mion, “che per Rcs le cose si sistemino, anche se sara’ un percorso molto difficile”. Milano, Mf-Dj

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Crimi: tetto a raccolta e limite a contributi per singolo editore. L’Ordine? Anacronistico

Olimpiadi, Malagò: spero nella candidatura a tre ma il Coni fa gli interessi del Paese

Michele Lupi lascia la Mondadori per un gruppo del lusso