Contributi all’editoria: Angelucci indagato per falso e truffa aggravata

Il deputato del Pdl Antonio Angelucci è indagato nell’ambito di un’indagine della procura di Roma sui contributi pubblici percepiti da ‘Editoriale Libero’ e ‘Edizioni Riformiste’, le società che pubblicano Libero e il Riformistà, negli anni 2006 e 2007. I reati ipotizzati nei suoi confronti sono falso e truffa aggravata. La Gdf sta eseguendo un sequestro preventivo di 20 milioni nei confronti delle due società. Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, le due società hanno dichiarato di appartenere ad editori diversi per aggirare il divieto di richiedere contributi pubblici per più di una testata da parte dello stesso editore. Al centro di questa operazione, secondo gli inquirenti e investigatori, c’è il deputato del Pdl Antonio Angelucci che, attraverso persone fisiche e società residenti all’estero, ha nascosto il controllo reale delle aziende editoriali. I contributi pubblici sarebbero stati percepiti indebitamente nel 2006 e nel 2007, mentre dal 2008 al 2011 sono stati bloccati in seguito all’indagine. Assieme ad Angelucci, sono indagati per falso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, i rappresentanti legali delle sue società, Arnaldo Rossi e Roberto Crespi. (ANSA, 27 giugno 2013).

 

Foto: Olycom

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Dichiarazione Internazionale sull’Informazione e la Democrazia: libertà e tutela del giornalismo. Stabiliti i principi dell’informazione

Fnsi e Odg alzano la voce ma chiudono al dialogo col governo: non trattiamo con chi insulta i giornalisti e aumenta il precariato

I commenti su Tripadvisor possono costare caro. Caso Iginio Massari: diffamazione aggravata per due autori