Imprenditori di natura

Carlo Pontecorvo

Carlo Pontecorvo (foto: Olycom)

A marzo Ferrarelle e il Fai hanno aperto ai visitatori il Parco di Riardo dove sgorgano le sorgenti dell’acqua minerale, l’ultima delle tante iniziative di responsabilità sociale d’impresa del brand: “Non si tratta di beneficenza, ma di un ottimo investimento in comunicazione”, dice Michele Pontecorvo, esponente dell’ultima generazione della famiglia Pontecorvo-Ricciardi che rappresenta una storia d’imprenditoria italiana lunga cent’anni.

Ti inoltri in via Ripamonti, una delle grandi strade di scorrimento in uscita da Milano, giri in una stradina dopo il numero 100 e di colpo ti trovi in un altro mondo, con una roggia che costeggia l’asfalto e porta a un minuscolo borgo. Si vede che la famiglia Pontecorvo senza un po’ di acqua e di natura attorno proprio non può stare, visto che ha installato qui il quartier generale milanese della Ferrarelle restaurando un edificio dove aveva avuto sede una casa farmaceutica. “Siamo stati lungimiranti. Quando siamo arrivati, nel 2006, c’erano solo l’Esselunga e le prostitute cinesi. Poi l’area si è rivalutata: non lontano da qui la Bocconi ha aperto uno studentato bellissimo, la Fondazione Prada ha comprato gli ex zuccherifici milanesi in viale Ortles, c’è la sede di Christian Dior. E le cinesi sono sparite…”, racconta Michele Pontecorvo che, assieme al padre Carlo, presidente e amministratore delegato, è l’anima del gruppo Ferrarelle dove si occupa di tutto ciò che riguarda la comunicazione.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 440 – Giugno/Luglio 2013

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