02 luglio 2013 | 11:31

Rcs vola in Borsa (+26%). I soci decidono sul patto Elkann: azionisti coesi

Il rafforzamento di Fiat nel capitale di Rcs spinge al rialzo il titolo del gruppo editoriale, mentre i grandi soci del Corriere guardano alle prossime mosse di Diego Della Valle, socio all’8,7%, e pensano a un nuovo patto di sindacato più “leggero” che accompagni la società nella fase di transizione, preludio per la successiva separazione degli asset.

L’articolo è pubblicato oggi sul Sole 24 Ore a firma di Marigia Mangano e prosegue così:

Ieri le azioni di via Solferino dopo essere entrate più volte in asta di volatilità, hanno chiuso in progresso del 25,91% a 1,73. In rally anche i titoli di risparmio, saliti del 22,35%. La performance arriva dopo che venerdì scorso Fiat ha reso noto di aver acquistato sul mercato un pacchetto di diritti che gli garantiscono il 20,135% del capitale sociale risultando il primo azionista di Rcs. «Oggi l’obiettivo è quello di dare un assetto a Rcs che gli garantisca di essere il grande gruppo editoriale italiano che é – ha commentato il presidente del Lingotto John Elkann -. La parte più importante è garantire questa stabilità», ha ribadito. Il presidente della Fiat ha poi messo in chiaro due questioni. Primo di non avere in agenda incontri con Della Valle («L’unico incontro di cui sono al corrente é quello che dovrebbe svolgersi a fine mese del patto di sindacato quando questo processo di aumento del capitale viene concluso»). Secondo, di non avere contatti con Rupert Murdoch (Elkann siede nel board di Newscorp) in tema Rcs («Non ci sono assolutamente alleanze in vista»).

John Elkann
Foto: Studio Franceschin

La priorità, dunque, al momento è la stabilità. E il rafforzamento al 20% della Fiat nel libro soci va in questa direzione. Ieri il presidente della Fiat ha incontrato in mattinata i vertici di Mediobanca in vista della riunione del patto di sindacato di Rcs che si terrà entro la fine di luglio. Al centro dell’incontro, secondo quanto si apprende, ci sarebbero stati diversi temi. Lo scopo sarebbe stato quello di preparare l’incontro di fine mese del patto, appuntamento cruciale per capire i futuri assetti proprietari. Tra le questioni affrontate anche la posizione di Della Valle. Il patron di Tod’s, secondo indiscrezioni, sarebbe rimasto spiazzato dal blitz del Lingotto, ma non avrebbe abbandonato la partita. Fermo il suo impegno a sottoscrivere la quota di competenza, pari all’8,7%, si tratta di vedere se l’imprenditore marchigiano voglia giocare d’attacco, rafforzando la sua posizione, o prima di investire nuove risorse in Rcs voglia avere delle rassicurazioni dalle banche. In proposito in settimana, tra giovedì e venerdì, dovrebbe esserci un incontro tra Mediobanca e Intesa Sanpaolo con Della Valle e a quel punto si tireranno le fila. Del resto, dopo l’acquisto dei diritti da parte del Lingotto, il pericolo di un maxi inoptato sull’aumento di capitale sembra ormai scampato. La posizione delle banche è oggi più forte rispetto a qualche settimana fa quando l’annuncio dello scomparso Giuseppe Rotelli di non voler sottoscrivere la quota del 16,6% di sua competenza aveva cambiato in corsa i destini dell’operazione. Si tratta di vedere, dunque, se si troverà un accordo alla base e Della Valle riesca a ottenere quelle rassicurazioni sul patto e sul piano industriale che finora non ha ottenuto. Chiaramente, oggi, quelle rassicurazioni devono passare dal Lingotto, in veste di principale interlocutore del Corriere, ma sembra difficile che Elkann possa cambiare la propria posizione. Si vedrà.
L’unico dato di fatto è che nessuno vuole più un condominio. L’esistenza del patto di sindacato è ancora tutta da verificare: sul tavolo c’è sempre l’ipotesi di uno scioglimento anticipato ma si ragiona anche, secondo quanto si apprende, sulla possibilità di rifare inizialmente un patto più leggero, contenuto al 30 per cento. Si tratterebbe però di patto che accompagna la società nella fase di transizione dato che la volontà sarebbe quella di dividere Rcs in più società, separando i destini del Corriere della Sera dalla Gazzetta, dai Libri e dall’estero. Tutti argomenti che saranno affrontati dopo che si chiariranno, a fine aumento, i pesi dei singoli soci.
LA PAROLA CHIAVE – Patto di sindacato: Il patto di sindacato è un accordo attraverso il quale due o più azionisti si impegnano a comportarsi in un determinato modo nelle attività aziendali, per esempio nell’espressione del voto durante l’assemblea. Modalità di controllo molto diffusa, ha la funzione di accentrare di fatto il potere nelle mani di un gruppo ristretto di azionisti. I patti di sindacato possono essere di diverse tipologie, a seconda del vincolo stabilito tra gli azionisti.

Fonte: Il Sole 24 Ore  02/07/2013