03 luglio 2013 | 13:38

Brunetta mette sotto tiro ‘Ballarò’

Renato Brunetta, presidente del gruppo parlamentare del Pdl ha presentato in Commissione di vigilanza Rai un’interrogazione in cui chiede ai vertici dell’azienda radiotelevisiva“quali iniziative tempestive intendano prendere per garantire il rispetto del pluralismo nell’informazione all’interno dei programmi di approfondimento politico del servizio pubblico radiotelevisivo”.
In particolare Brunetta prende di mira ‘Ballarò’, la trasmissione condotta da Giovanni Floris su Rai 3, che secondo il parlamentare “ha privilegiato scientificamente la sinistra”. “Non è soltanto un dato ideologico o tematico, frutto del legittimo orientamento politico del conduttore”, viene affermato in un comunicato che riprende i contenuti dell’interrogazione, “ma è un fatto constatabile analizzando le appartenenze partitiche e culturali di politici, giornalisti e intellettuali ospiti della trasmissione. E tutto questo si scontra con le norme che dettano pluralismo e par condicio nelle trasmissioni del servizio pubblico radiotelevisivo”. Nell’interrogazione si evidenzia che tra i 307 ospiti delle 40 puntate di ‘Ballarò’, dall’11 settembre 2012 al 25 giugno 2013, c’è “un netto sbilanciamento”.

Renato Brunetta
Foto: Olycom

Nel particolare: “Centro-sinistra e sinistra: Pd 45, ministri governo Letta/Pd 4, Sel 4, Idv 3, Movimento Arancione 2, Rivoluzione Civile 2, Api/centro democratico 4, Cgil 5, Fiom 6. Totale 75. Centro-destra : Pdl 38, ministri governo Letta/Pdl 1, Lega Nord 4, Fratelli d’Italia 2, Lavoro e Libertà 1. Totale 46. Centro: Lista Civica 2, Futuro e Libertà 3, Udc2, Governo Monti 13. Totale: 20”. Brunetta nella interrogazione si lamenta anche per gli ospiti giornalisti: “Tra gli ospiti più ricorrenti della trasmissione condotta da Floris, spiccano: Massimo Giannini, vice direttore di ‘Repubblica’ con 8 presenze, Paolo Mieli, presidente di Rizzoli Libri, con 7 presenze, Antonio Polito, già direttore del dalemiano ‘Riformista’ e quindi senatore del Partito democratico, oggi al ‘Corriere’, con 5 presenze a pari merito di Alessandro Sallusti, direttore del ‘Giornale’; Concita De Gregorio, inviata di ‘Repubblica’ già direttrice dell’’Unità’, oggi candidata da Gubitosi a un programma sulla Rai, con 4 presenze”. Brunetta nell’interrogazione elenca anche i magistrati e giuristi, presenti come nella trasmissione: “Pietro Grasso, procuratore antimafia, poi candidato nel Partito democratico come capolista al senato, dov’è presidente eletto da sinistra e M5S, Piercamillo Davigo, giudice di Cassazione, già componente del pool di ‘mani pulite’ e avverso alle proposte in tema di giustizia del centrodestra, Antonio Ingroia, al tempo magistrato in trasferta in Guatemala, pm dei processi contro Dell’Utri, poi leader di Rivoluzione civile, Pietro Onida, ex presidente Corte costituzionale, nel 2010 candidato alle primarie del centrosinistra per le elezioni del sindaco di Milano”.
Conclude Brunetta: “E’ eclatante la sproporzione e la palese violazione della par condicio che determina un evidente privilegio dato alla sinistra da Floris con un apprezzabile 62 per cento a favore della sinistra contro il 38 per cento lasciato al centro-destra”.