08 luglio 2013 | 16:03

Casaleggio perde la comunicazione online del gruppo Mauri Spagnol

Gianroberto Casaleggio non gestirà più la comunicazione online delle case editrici controllate dal gruppo Mauri Spagnol (Longanesi, Garzanti, Guanda, Corbaccio  e Chiarelettere) e soprattutto dirà addio a Cadoinpiedi.it e ai suoi 150 mila visitatori unici al giorno. Lo riporta il sito Vanityfair.it, dove si legge:

“Erede del blog Voglioscendere.it di Marco Travaglio, Pino Corrias, e Peter Gomez, il portale era stato sviluppato dalla Casaleggio Associati nel marzo 2011 per conto di Chiarelettere, casa che pubblica i libri scritti dagli stessi Casaleggio e Beppe Grillo. Già in passato i legami tra il co-fondatore del Movimento 5 Stelle e Chiarelettere erano stati al centro di numerosi dibattiti in rete, vista anche la partecipazione azionaria della seconda ne Il Fatto Quotidiano di Antonio Padellaro e Marco Travaglio. Adesso la rottura, frutto anzitutto di un’evoluzione digitale della casa editrice. La creazione di un’area web interna ha reso superfluo infatti l’affidamento della gestione online a una ditta terza. Nel mirino dei dirigenti Mauri Spagnol sono finite anche la gestione dei social network, ritenuta approssimativa, e la «bontà» dei pur numerosissimi accessi registrati dal portale Cadoinpiedi.it. I risultati di una ricerca visionata dai dirigenti sarebbero stati deludenti. Infine, l’avventura politica di Gianroberto. L’impresa non costituisce la ragione principale della fine della collaborazione, ma non ha certo fatto piacere a un gruppo editoriale che vuole pubblicare autori di tutti gli orientamenti politici.
La rottura, pure consensuale tra le parti, arriva come una mazzata per Gianroberto Casaleggio e la sua azienda. Ormai quasi esclusivamente focalizzata sulla gestione del blog Beppegrillo.it e del Movimento 5 Stelle e reduce dal bilancio in rosso del 2011 per 56 mila euro, la società milanese rischia di rimanere nuovamente all’asciutto di utili e di clienti”.

L’articolo su Vanityfair.it

Gianroberto Casaleggio (foto Olycom)

Gianroberto Casaleggio (foto Olycom)