08 luglio 2013 | 18:29

Stefano Mauri: “Sul digitale ora facciamo da soli”

“È una normale evoluzione aziendale. Gems, che è il gruppo primo nell’e-commerce in Italia e secondo nel mercato ebook, ha investito con decisione nella costruzione di un’area digitale interna con Vincenzo Russi, uno dei manager più esperti in questo campo e già direttore generale di Cefriel, come chief digital officer e Alessandro Magno come direttore dell’area Digitale”: così Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del Gruppo editoriale Mauri Spagnol e vice presidente con delega all’innovazione di Messaggerie Italiane, spiega a Prima perché da dopo l’estate la Casaleggio Associati non gestirà più la comunicazione on line delle dodici case editrici del gruppo tra cui Longanesi, Garzanti, Guanda, Bollati Boringhieri e Chiarelettere, che ha pubblicato i libri di Grillo e Casaleggio e per la quale Casaleggio gestiva anche il portale Cadoinpiedi.it.
“In poche parole”, sottolinea Mauri, “è naturale che abbiamo deciso di sviluppare all’interno le competenze che in fase embrionale avevamo delegato alla Casaleggio. Erano segnali precisi che i giornali non hanno notato e ora vogliono immaginare chissà cosa dietro a una normale separazione consensuale. Tanto che proprio Casaleggio sarà l’autore del titolo ‘Web’ che uscirà nella collana ‘I sampietrini’ di Bollati Boringhieri.

Stefano Mauri (foto Studio Franceschin)

Stefano Mauri (foto Studio Franceschin)