Editoria

11 luglio 2013 | 10:30

Esaurita l’asta dell’inoptato Rcs: passa 11% capitale post-aumento. Al secondo giorno comprati tutti i diritti dell’aumento

(ANSA)  Al secondo giorno dell’asta per l’inoptato dell’aumento di capitale di Rcs sono stati collocati tutti i restanti titoli dell’operazione pari a circa 15 milioni di diritti equivalenti a circa 45 milioni di azioni e all’11% del capitale post-aumento. In Borsa il titolo segna un marginale +0,16% a 1,28 euro.

In una nota Rcs ufficializza la conclusione in anticipo dell’offerta in Borsa dei diritti di opzione non esercitati per la sottoscrizione di azioni ordinarie nell’ambito dell’aumento di capitale. Sono stati dunque venduti tutti i 16.239.574 diritti non esercitati per la sottoscrizione di 48.718.722 azioni ordinarie. L’esercizio dei diritti acquistati nell’ambito dell’offerta in borsa e conseguentemente la sottoscrizione delle azioni ordinarie dovrà essere effettuata, a pena di decadenza, entro e non oltre il terzo giorno lavorativo successivo a quello di comunicazione della chiusura anticipata e quindi il 16 luglio. I diritti potranno essere utilizzati per la sottoscrizione di azioni ordinarie di nuova emissione, con godimento regolare e aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, al prezzo di 1,235 euro (di cui 0,235 euro a titolo di sovrapprezzo), nel rapporto di opzione di 3 nuove azioni ordinarie ogni 1 diritto esercitato. Per quanto riguarda l’esercizio dei diritti per la sottoscrizione di azioni di risparmio di Categoria B nell’ambito dell’offerta in borsa, la sottoscrizione delle azioni di risparmio di Categoria B dovrà essere effettuata, a pena di decadenza, entro e non oltre il 15 luglio. (ANSA).