12 luglio 2013 | 21:19

Rcs Periodici: passa l’ipotesi d’accordo sulle testate ‘no core’

Al termine di un’assemblea molto animata, iniziata alle 15,30 e terminata dopo oltre quattro ore, i giornalisti dei periodici della Rcs MediaGroup hanno approvato l’ipotesi d’accordo riguardante i 47 redattori delle testate che l’azienda intende chiudere (A, Bravacasa, Yacht&Sail, L’Europeo, versione cartacea di Max).

All’inizio della riunione erano presenti, deleghe comprese, 150 giornalisti, al momento della votazione ne erano rimasti 89, Una quarantina ha lasciato l’assemblea per esprimere il proprio dissenso.
L’ipotesi d’intesa – passata con 78 voti favorevoli, 2 contrari, 9 gli astenuti – prevede il prepensionamento di 6 giornalisti, per gli altri 41 scatterà fino al 15 febbraio 2014 la cassa integrazione straordinaria a zero ore con un consistente sostegno economico da parte dell’azienda. Nel periodo di sospensione tutti i 41 saranno richiamati almeno per u mese a testa per sostituzioni al Corriere della Sera, alla Gazzetta dello Sport, alla redazione multimediale e alle redazioni delle testate periodiche che continueranno a essere pubblicate.
Obiettivo del sindacato è raggiungere entro il termine del periodo di cassa integrazione un accordo di solidarietà che coinvolga tutti i giornalisti dei periodici Rcs.
Per chi vorrà lasciare l’azienda è previsto un incentivo pari a 24 mensilità lorde (equivalenti a 29-30 nette) e a una somma da stabilire tra i 10 e i 20mila euro.
Per quanto riguarda i 155 giornalisti delle testate che continueranno a essere nel portafoglio Rcs, i 12 esuberi che l’azienda aveva annunciato verranno evitati ricorrendo a una ‘solidarietà’ di tipo economico con riduzione per tutti di alcune voci del contratto integrativo.
Lunedì il Cdr inconterà l’azienda per firmare gli accordi sulle testate considerate ‘no core’ e su quelle cedute alla Prs.