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17 luglio 2013 | 10:18

Sì alla profilazione degli utenti online solo con consenso

Fonte: Ansa

(ANSA) Sì alla profilazione degli utenti su tv interattiva e Internet, ma se c’è il loro consenso e il rispetto delle norme sulla privacy. Lo ha stabilito il Garante, che non ha ritenuto lecita una nuova modalità di profilazione dei propri clienti proposta da una società di tlc basata sul monitoraggio della loro navigazione Internet; alla stessa società ha dato invece il via libera – ma a precise condizioni – ad un sistema finalizzato ad analizzare le attività dei clienti dei servizi di tv interattiva. Nel primo caso, la società fornitrice del servizio di connessione chiedeva di poter analizzare il comportamento online dei navigatori, senza aver acquisito il loro consenso, per proporre pubblicità mirate. La compagnia sosteneva di poter procedere a tale trattamento in quanto i dati personali dei singoli utenti, prima di essere utilizzati, venivano resi anonimi, e solo in seguito analizzati. Dai riscontri del Garante, però, è emerso che il processo che avrebbe dovuto celare l’identità del cliente era per sua natura reversibile, tanto che i servizi di profilazione svolti dalla società telefonica avrebbero potuto consentire di proporre all’utente offerte calibrate proprio sulla sua vita online. L’Autorità ha quindi vietato l’attivazione del progetto che, così come presentato, potrebbe effettuarsi solo con la preventiva acquisizione dello specifico consenso degli utenti e, comunque, sempre previa verifica preliminare da parte del Garante sul rispetto dei principi di necessità, proporzionalità e correttezza del trattamento dati. La stessa telco aveva chiesto di poter monitorare – per finalità commerciali, pubblicitarie e di customer care – l’attività degli abbonati ai servizi di tv interattiva. La società proponeva in particolare di analizzare, una volta richiesto il loro consenso, i dati trasmessi sul cosiddetto ‘ canale di ritorno ‘, ovvero la connessione che consente all’utente di interagire con la piattaforma tv per accedere a programmi, scrivere messaggi o commenti, configurare specifiche funzionalità e servizi. In questo caso, il Garante ha approvato il progetto: la società dovrà comunque adottare precise misure a tutela della privacy delle persone interessate. L’analisi dei dati, ad esempio, dovrà limitarsi a creare gruppi di profilazione basati su macrocategorie (ad es. film d’azione, commedie) e con un periodo di analisi non inferiore alla settimana. I dati sensibili – come i gusti sessuali o gli orientamenti politici – potranno essere usati solo se strettamente connessi a uno specifico bene o prodotto richiesto dall’utente e comunque solo dopo aver ottenuto il consenso scritto dell’interessato e la specifica autorizzazione dell’Autorità. Il Garante ha anche rilevato che la società utilizzerebbe, per analizzare le abitudini dei clienti della tv interattiva, la stessa piattaforma software usata per i clienti del servizio fonia. Tale sistema – pur adottando forme di mascheramento dei dati identificativi dei clienti – consentirebbe di incrociare i dati dei vari servizi, con il rischio di diventare uno strumento particolarmente invasivo e sicuramente sproporzionato rispetto alle finalità prospettate dalla società. Per questo motivo, l’Autorità ha chiesto l’adozione di ulteriori misure di sicurezza e accorgimenti che impediscano forme di ‘ profilazione incrociata ‘ tra gli utenti telefonici e quelli tv. (ANSA, 16 luglio 2013).