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18 luglio 2013 | 10:20

Tronchetti condannato: “Ricorrerò tutta la vita”

Fonte: Ansa

(ANSA) “Paradossale e illogica. Difendendo Telecom l’avrei danneggiata. Dovrei risarcire persino il mandante di chi ci ha spiato e poi ci ha chiesto scusa”. Così Marco Tronchetti Provera, numero uno di Pirelli ed ex presidente di Telecom, commenta al Corriere della Sera la condanna a un anno e 8 mesi per ricettazione dal Tribunale di Milano nel processo sul caso Kroll, uno dei filoni della vicenda dei dossier illegali, annunciando: “ricorrerò”, “tutta la vita”. “Devo risarcire da un lato chi ho difeso, ossia Telecom Italia, dall’altro il mandante dello spionaggio sull’azienda, su di me, persino sulla mia famiglia. Quel mandante, l’amministratore delegato di Telecom in Brasile nel 2004, io lo denunciai – precisa -. Ricevendo tra l’altro, dopo l’arresto da parte della Procura brasiliana dei soggetti ritenuti responsabili, le scuse pubbliche dell’agenzia che aveva ricevuto l’incarico”. L’obiettivo, aggiunge, era anche “danneggiare l’immagine mia e della mia famiglia. Per indebolirci. E il fine era chiarissimo: buttar fuori Telecom Italia dalla sua controllata brasiliana”. Sul materiale informatico con cui fece denuncia sullo spionaggio Tronchetti spiega: “faccio l’imprenditore da quarant’anni, nel mio ufficio di presidente Telecom vengono un avvocato penalista, il capo degli affari legali del gruppo, il responsabile della sicurezza, e io penso che mi propongano una cosa fuori dalla legge?”. Ad ogni modo, precisa, “la vicenda dei dossier illegali è chiusa. Dopo cinque anni di indagini e due di processo i responsabili sono stati prima individuati e poi condannati”. (ANSA, 18 luglio 2013).

Marco Tronchetti Provera (foto Olycom)

Marco Tronchetti Provera (foto Olycom)