Editoria, Notizie di agenzia

22 luglio 2013 | 14:58

Al Corriere della Sera spunta la cassa integrazione

Fonte: Mf-Dj

(MF-DJ) La crisi colpisce e non fa sconti, nNeppure in via Solferino. Così nella redazione del Corriere della Sera, il principale quotidiano italiano per diffusione, circola con sempre maggiore insistenza lo spettro della cassa integrazione. Un’opzione alla quale Rcs Mediagroup dovrà ricorrere per poter ottenere dal ministero lo stato di crisi con il quale avviare il processo di ristrutturazione e tagli interni che, in base agli accordi gia’ firmati, prevede l’uscita di oltre 70 giornalisti (37 in uno primo momento e altri 35 in una seconda fase) nell’arco dei prossimi quattro anni.

La soluzione tecnica che potrebbe essere adottata dall’azienda editoriale, si legge su milanofinanza.it, e’ quella della cassa integrazione a rotazione (1 giorno a testa) per tutti gli oltre 300 giornalisti del quotidiano milanese. Anche se, a onor del vero, va detto che sarebbe spalmata su uno o due anni, quindi in pratica non ci sarebbero impatti considerevoli sull’impianto del giornale. 

”E’ una novita’ che abbiamo appresto questa mattina”, dicono fonti sindacali di via Solferino. “Ma e’ un fatto meramente tecnico per poter ottenere lo stato di crisi a livello aziendale”. L’opportunita’ di ricorrere alla cigs sarebbe emersa dopo una serie di riunioni (tenutesi il 27 giugno e il 17 luglio) a Roma, in ambito sindacale-nazionale. 

Oggi avra’ luogo la riunione dell’assemblea dei giornalisti del CorSera per valutare la proposta dell’azienda e se aderire o meno. (22 luglio 2013, Mf-Dj)