Editoria, Notizie di agenzia

23 luglio 2013 | 16:10

Legnini: Sì ai contributi per le agenzie di stampa

Fonte: Agi

(AGI) “Le agenzie di stampa, che sono destinatarie di un corrispettivo che andra’ in scadenza a fine anno, stanno subendo una trasformazione molto positiva nel senso dell’innovazione”. Lo ha detto Giovanni Legnini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’editoria, nel corso di un’audizione davanti alla commissione Affari Costituzionali del Senato. E ha assicurato che resteranno i contributi per le agenzie di stampa: “Penso che questo intervento debba essere mantenuto, introducendo qualche forma di orientamento all’innovazione”. Quindi, del fondo complessivo, ha spiegato, “si potrebbe immaginare che una quota vada a remunerare una o piu’ specializzazioni e dei percorsi di innovazione delle agenzie stesse”.
“Un equilibrato sistema di sostegno pubblico all’informazione non puo’ non prendere in considerazione anche il settore specifico e specializzato delle agenzie di stampa – ha aggiunto Legnini – che assicurano l’informazione primaria su cui si basa spesso anche l’informazione e la riflessione che nasce e si diffonde nei social networks”. Secondo il sottosegretario con delega all’editoria, “il ruolo svolto dalle agenzie e’ certamente essenziale, anche per l’attivita’ delle pubbliche amministrazioni, che sono chiamate a vivere e ad agire in modo sempre piu’ consapevole nel contesto dell’attualita’.

Per questo, la presidenza del consiglio dei Ministri, in quanto “centrale di committenza” individuata dalla legge, acquista dalle agenzie di stampa a diffusione nazionale notiziari e servizi giornalistici per garantire alle diverse amministrazioni dello Stato una completa informazione attraverso la piu’ ampia pluralita’ di fonti. Il quadro normativo posto alla base di questo intervento e’, per opinione diffusa, migliorabile”.

“L’acquisto di questa tipologia di servizi non puo’ essere assimilato a quello di qualunque altro servizio o bene strumentale all’attivita’ delle pubbliche amministrazioni, trattandosi di un “bene pubblico” che rimanda alle fondamentali esigenze di pluralismo dell’informazione. In questi anni, la prassi amministrativa ha elaborato ragionevoli criteri in base ai quali vengono acquistati i servizi di agenzia, tenendo conto di elementi qualitativi e quantitativi (riferiti ad esempio alle dimensioni e all’organizzazione delle agenzie, al numero dei “lanci” di notizie, alla specializzazione dei servizi), oltre che di una piu’ attenta considerazione dei fabbisogni informativi delle amministrazioni statali. Oggi si impone l’esigenza di una riflessione ulteriore: in particolare, se sia conveniente mantenere questo assetto, magari affinando i criteri per l’individuazione dei servizi da acquistare (quali, quanti e da chi), ovvero se sia piu’ opportuno passare ad una qualche forma di contribuzione regolata, sull’esempio di quanto avviene per la stampa quotidiana e periodica. L’obiettivo – ha concluso – e’ comunque quello di favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e piattaforme multimediali, in grado di competere con le migliori offerte presenti nel mercato internazionale.
In ogni caso, quale che sia la prospettiva, e’ opportuno dotare questo specifico ambito di intervento di una base normativa piu’ certa e moderna”. 23 luglio 2013, (AGI)