Televisione

29 luglio 2013 | 10:20

Diritti tv: da Cassazione 6 scenari su Berlusconi

(MF-DJ) Domani potrebbero scaturire 6 scenari a carico di Silvio Berlusconi con la decisione definitiva della Cassazione su processo diritti Tv di Mediaset: dalla conferma delle condanne ricevute in primo grado e in Appello fino all’assoluzione totale e definitiva. 

Lo scrive Il Corriere della Sera ricordando che, nel processo Mediaset, che imputa a Silvio Berlusconi una frode fiscale di 7,3 milioni di euro nell’ammortamento nelle dichiarazioni dei redditi Mediaset 2002-2003 di diritti tv negoziati all’estero anni prima con il produttore americano-egiziano Frank Agrama, si parte da una “doppia conforme” cioe’ da 2 sentenze di merito che sia in Tribunale sia in Appello hanno inquadrato nello stesso modo la responsabilita’ dei fatti e l’entita’ della pena.

La prima possibilita’ e’ che domani anche la Cassazione possa confermare la condanna a 4 anni di reclusione e 5 di interdizione dai pubblici uffici. Sul versante della liberta’ personale, 3 dei 4 anni sarebbero comunque condonati dall’indulto del 2006, e Berlusconi per l’anno residuo non andrebbe mai in carcere: o perche’ chiederebbe al Tribunale di Sorveglianza e senz’altro otterrebbe la misura alternativa al carcere dell’affidamento in prova ai servizi sociali, o perche’ il suo essere ultrasettantenne gli assicurerebbe gli arresti domiciliari pure nel peggiore dei casi. La pena interdittiva, invece e’ quella che per 5 anni lo farebbe decadere da parlamentare e, nel caso si tornasse a votare, gli impedirebbe di candidarsi. La procedura prevede un passaggio in Senato e un voto della giunta delle immunita’ e dell’aula per prendere atto della sentenza definitiva e dichiarare la decadenza: ma e’ possibile che nel caso di Berlusconi il suo partito azzardi un mai prima tentato braccio di ferro parlamentare volto a vanificare l’operativita’ di una sentenza definitiva di interdizione.

Nulla tuttavia impedisce che anche una “doppia conforme” venga cassata dalla Suprema Corte nel caso in cui sia accolto uno dei cinquanta motivi di ricorso presentati dai difensori del capo del Pdl: Niccolo’ Ghedini e Franco Coppi. In questo caso, la sorte di Berlusconi dipendera’ dal tipo di debolezza che la Cassazione dovesse cogliere nella motivazione d’Appello. Potra’ annullare la condanna ma ordinare un altro processo d’Appello, indicandogli il punto da riconsiderare e da rimotivare meglio, e in questo caso il nuovo Appello e la successiva nuova Cassazione non e’ detto facciano in tempo a essere celebrati prima della prescrizione nel settembre 2014 dell’ultima imputazione relativa al 2003. Oppure potra’ annullare la condanna senza ordinare un nuovo Appello, dunque con assoluzione secca e totale e definitiva dell’imputato. Questione di puro diritto e’ invece la rilevanza penale o meno, dentro il contenitore giuridico della frode fiscale, dei fatti ricostruiti dai giudici di merito.

Solo domani all’ultimo minuto i legali decideranno se provare a chiedere un rinvio dell’udienza, la cui gittata e’ pero’ una incognita perche’ il cambio della data avrebbe il delicato effetto di cambiare anche i giudici. Attualmente, come da tabella prefissata, sono quelli del primo collegio di turno fino al 10 agosto nella sezione feriale, dove il processo Mediaset e’ stato incardinato in anticipo perche’ meta’ (l’anno 2002) rischiava di prescriversi tra poco: non l’iper prudenziale 1 agosto calcolato dallo spoglio della Cassazione, ma pur sempre il 13 settembre (stima del Corriere) o 26 settembre (stima della difesa). L’obiettivo di Berlusconi sarebbe, a prescrizione nel frattempo congelata, superare il 15 settembre, fine della sezione feriale e ritorno alla sezione (terza) ordinariamente competente sulle frodi fiscali. Ma l’impressione e’ che il rinvio, se chiesto, o sara’ molto breve o non sara’. E in quest’ultimo caso la sentenza, se non gia’ domani sera, arriverebbe mercoledi’. pev

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July 29, 2013 03:16 ET (07:16 GMT)