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30 agosto 2013 | 9:39

Sisal scommette sulla quotazione in Borsa

Fonte: Mf-Dj

(MF-DJ) Apax (che in Italia ha solo un altro investimento, Farmafactoring), Permira (in portafoglio, tramite Birds Eye, ha ancora Findus) e Clessidra hanno deciso di sfruttare il momento e di avviare formalmente il processo di valutazione della quotazione a Piazza Affari per Sisal.

Il piano, scrive MF, dopo i primi abboccamenti di luglio, e’ entrato nel vivo. Dopo la scelta della banca d’affari che gestira’ il processo, ovvero Deutsche Bank (l’istituto tedesco, attraverso la branch di Londra, ha fatto da capofila per l’emissione del primo bond high yeld di una societa’ del settore, Sisal, da 275 milioni lanciato la scorsa primavera), nella prima decade di settembre si provvedera’ alla scelta della spalla nazionale: il testa a testa e’ tra Banca Imi e Mediobanca.

Ma la strada e’ comunque tracciata per una delle poche ipo attese sul listino principale di Milano da qui a fine anno, o al massimo, entro il primo trimestre del 2014. Apax, Permira e Clessidra (che in estate ha incassato un lauto dividendo da Anima sgr e ha definito la ristrutturazione di Giochi Preziosi, Eliambrosetti e Metalcam) sono pronti a diluirsi in maniera significativa mantenendo pur sempre un piede in Sisal. Anche perche’ l’ingresso nel capitale e’ datato ottobre 2006 e l’operazione costo’ allora 1,12 miliardi. Secondo indiscrezioni, la quotazione del gruppo presieduto da Augusto Fantozzi e guidato dall’ad Emilio Petrone dovrebbe riguardare almeno il 30% del capitale con Apax (40%) e Permira (40%) che resteranno sicuramente della partita. Mentre non e’ da escludere che Clessidra (20%) possa monetizzare e concentrarsi su altre partecipazioni (Moby, Tirrenia-Cin, Balconi, Euticals, Buccellati e Bitolea) e stringere sul riassetto della galassia Camfin-Pirelli. (MF-DJ, 31 agosto 2013)

Emilio Petrone, ad di Sisal

Emilio Petrone, ad di Sisal