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30 agosto 2013 | 9:50

Mediaset: “L’azienda ha sempre operato in totale legalità e trasparenza”

Fonte: TmNews

(TmNews) Mediaset “ha sempre operato in totale legalità e trasparenza in un settore cruciale della sua attività, quale l’approvvigionamento di contenuti televisivi”. E’ quanto scrive la società in una nota commentando le motivazioni della sentenza della Cassazione sul processo dei diritti tv. “La correttezza e la buona fede di Mediaset – prosegue – sono dimostrate dal fatto che i vertici della società davanti all’opportunità di eliminare ogni rischio penale (anche per l’azionista di maggioranza) attraverso un condono fiscale tombale, hanno deciso di non perseguire questa possibilità”. Presunta evasione è pari allo 0,1% del totale pagato a Stato. Mediaset, spiega la nota, solo negli ultimi dieci anni, ha versato allo Stato italiano circa 6,5 miliardi. “Palese” la sproporzione rispetto a una presunta evasione, oggetto della condanna, pari a soli 7,3 milioni: il presunto risparmio ammonterebbe a circa lo 0,1% del totale pagato.

Silvio Berlusconi (foto Olycom)

Silvio Berlusconi (foto Olycom)

Nel processo è stato rifiutato dagli organi giudiziari qualunque confronto sulla congruità dei prezzi pagati da Mediaset ai fornitori, “congruità indubitabile e ben nota a chi conosce il mercato e le dinamiche competitive anche aspre che lo caratterizzano”, spiega la società. Peraltro “il valore degli acquisti di prodotto fornito da Frank Agrama non supera l’8% dei volumi complessivi di investimenti in contenuti di Mediaset. E tutte e tre le sentenze in merito, Primo grado, Appello e Cassazione, escludono l’esistenza di prova di retrocessione di denaro da parte di Agrama alla società o ai suoi azionisti.
Questi ultimi, semmai, avrebbero dovuto essere identificati come parte lesa viste le somme pagate da Agrama ad alcuni dirigenti dell’Ufficio Acquisti Mediaset per garantirsi continuità di rapporto di fornitura”. “Tali dirigenti, peraltro – conclude Mediaset – sono stati rimossi dai loro incarichi appena la società ha avuto evidenza di questa irregolarità. Dirigenti che, come è ben noto, da tempo non appartengono più all’organico aziendale”. (TmNews, 29 agosto 2013)