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02 settembre 2013 | 10:53

Addio a David Frost, il castigatore di Nixon in tv

Fonte: Ansa

(ANSA) Aveva incalzato e incalzato come nel suo stile. Poi quei minuti che restano nella storia della televisione: il tono della voce di Richard Nixon si fece piu’ basso, le pause piu’ lunghe, mentre il presidente Usa travolto dallo scandalo del Watergate per la prima volta ammetteva al mondo il rammarico e la sofferenza per quell’errore, per quell’abuso. Questa e’ l’eredita’ piu’ nota che il giornalista britannico David Frost, scomparso nella notte all’eta’ di 74 anni stroncato da un infarto mentre era in crociera nel Mediterraneo sulla Queen Elizabeth, lascia al giornalismo. Ma oggi, il fiume di tributi e ricordi non puo’ che essere punteggiato da momenti e contributi che fanno di Sir David Frost un personaggio unico, ”formidabile” e’ stato definito, come lo e’ stata la sua carriera. Per la tv britannica fu un precursore: contribui’ ad imporre come genere la satira politica sottile e pungente. Fresco di laurea a Cambridge fece il suo esordio sul piccolo schermo nei primi anni’60, e da subito il suo stile risulto’ inconfondibile. Fino a diventare uno degli intervistatori piu’ riconoscibili, sulle due sponde dell’Atlantico. Fu autore prolifico e contribui’ al lancio di programmi innovativi, tra cui la formula della ‘televisione del mattino’ che ha fatto scuola nel mondo. Una presenza talmente incisiva nella societa’ e cultura di quegli anni che il suo personalissimo saluto televisivo entro’ nei dizionari e nel lessico comune: ‘Salve, buonasera e benvenuti’. E nonostante la sua fama di determinato pungolatore, e’ foltissima la galleria di personaggi, tra politici e celebrita’, che non ha potuto sottrarsi a quelle conversazioni garanzia di sicuro successo e audience. Perche’ Frost, si ricorda oggi, prendeva in prestito i toni della tv di intrattenimento ma era un giornalista di razza che voleva fare notizia. E Nixon fu il colpo piu’ riuscito, tanto da ispirare il film del 2008 ‘Frost/Nixon, il duello’ che racconta la serie di interviste concesse nel 1977 dall’ex presidente degli Stati Uniti forse nella convinzione che attraverso le conversazioni con il giornalista, a volte dal lato leggero, potesse recuperare agli occhi del Paese e del mondo. L’abilita’ di Frost lo porto’ invece ad ammettere il tradimento davanti a milioni di spettatori entrando per questo nella storia per la seconda volta. Sotto le sue ‘grinfie’ sono passati, volentieri si racconta, quasi tutti i primi ministri britannici dell’epoca: da Margaret Thatcher fino a Tony Blair e David Cameron, mettendoli ‘sulla graticola’ con leggerezza e ”in amicizia”, ricordano in molti. Quella dell’attuale premier britannico e’ stata una delle prime reazioni alla notizia della scomparsa: ”Sir David era un uomo straordinario, allo stesso tempo affascinante, arguto, pieno di talento, intelligenza e calore. Un amico e un formidabile intervistatore”. (ANSA, 1 settembre 2013)

David Frost (fonte theguardian.com)

David Frost (fonte theguardian.com)