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02 settembre 2013 | 12:57

A Cuba il web si diffonde ma è caro, il wifi rimane un sogno

Fonte: Ansa

(ANSA) Dopo la nascita di diversi uffici pubblici, Internet si diffonde ogni giorno di piu’ a Cuba, anche se il servizio e’ ancora caro. Proprio per questo, i cubani sperano in un calo delle tariffe e sul fatto che prima o poi potranno collegarsi alla rete web senza grandi problemi anche da casa. La societa’ di telecomunicazioni Etcsa ha reso noto oggi nuovi dati riguardanti l’Avana, ma anche altre citta’ e regioni dell’isola. Dallo scorso giugno, sono in funzionamento 118 internet point in varie citta’ del paese, che si sono cosi’ aggiunti ai 200 gia’ operativi negli hotel. Secondo uno degli esperti della societa’, Ania Perez, di questi 60 mila utilizzano la rete per collegarsi a livello internazionale – l’opzione piu’ cara degli accessi previsti, pari a circa 4,5 dollari l’ora – mentre il resto utilizza i servizi piu’ economici, quelli cioe’ per la posta elettronica e per i collegamenti nazionali. Il prezzo rappresenta quindi il problema principale, come sottolineano alcuni studenti universitari all’Avana: ”sono felice di poter usare internet”, afferma per esempio uno studente, precisando allo stesso tempo di poter usare la web solo quando ha un po’ di soldi dalla famiglia, ”fatto che non succede spesso”. Maribel Lopez, 65 anni, si siede davanti al pc negli internet poin dell’Avana poche volte al mese. ”Mio figlio – precisae’ residente negli Usa e mi manda i soldi per poter collegarmi con lui. Spero proprio che l’Etecsa abbassi le tariffe”. Tutti gli utenti vorrebbero avere la possibilita’ di collegarsi quanto prima dalla propria abitazione. Fin dall’inizio, il ‘dossier Internet’ ha avuto a Cuba alcune caratteristiche. Il governo lo ha voluto usare quale servizio sociale, allestendo cosi’ computer e collegamenti nelle scuole, gli ospedali e le imprese pubbliche, oltre a creare un ‘club di computer’ per un utilizzo collettivo e ad autorizzare alcuni professionisti a usarlo da casa. Le autorita’ respingono l’accusa di chi sostiene che i limiti posti all’uso del servizio abbiano una ragione politica. Si tratta in realta’ – affermano – di problemi economici che hanno una ricaduta sulla tecnologia disponibile. Circa quest’ultimo punto, l’Etecsa ha sottolineato che sta provvedendo “al collegamento delle reti wi-fi per far convogliare in modo graduale le reti verso una tecnologia Adsl”. Oggi, tale possibilita’ esiste solo negli alberghi, a un costo di otto dollari l’ora: un’enormita’ visto che gran parte dei salari dell’isola non superano i venti dollari. (ANSA, 29 agosto 2013)