Al via l’iter per il nuovo giudizio d’appello sul caso Mediaset

(ANSA) Sono arrivate oggi alla cancelleria della Corte d’Appello di Milano le motivazioni della sentenza della Cassazione che ha condannato Silvio Berlusconi a 4 anni per il caso Mediaset. Ora dunque inizia l’iter per la fissazione del nuovo giudizio d’appello sull’interdizione dei pubblici uffici per l’ex premier.

Silvio Berlusconi (foto Olycom)

Silvio Berlusconi (foto Olycom)

Le motivazioni della sentenza della Suprema Corte e gli atti del processo sono stati trasmessi da Roma a Milano via posta e sono arrivati in mattinata alla cancelleria centrale della Corte d’Appello milanese. Nel pomeriggio verranno aperti i plichi e nei prossimi giorni il nuovo giudizio d’appello sull’interdizione dai pubblici uffici per Berlusconi dovrà essere assegnato ad una sezione della Corte d’Appello, probabilmente la terza sezione penale, presieduta dal giudice Antonio Soprano. Sarà il presidente della sezione a dover individuare poi il collegio dei tre giudici a cui verrà assegnato l’appello ‘bis’, il relatore del collegio e la data della prima udienza, anche in base al calendario dei procedimenti già fissati a partire dal 16 settembre (fine del periodo feriale in Tribunale) in avanti. Da quanto si è saputo, il processo d’appello ‘bis’ potrebbe concludersi comunque in autunno, tra ottobre e novembre, anche se molto dipenderà dalla data in cui verrà fissata la prima udienza. La Cassazione, infatti, con la sentenza dello scorso primo agosto, ha stabilito che la Corte d’Appello di Milano dovrà rideterminare la durata dell’interdizione dai pubblici uffici per l’ex premier non più nella misura dei cinque anni inflitti in primo e secondo grado, ma sulla base della legge tributaria che prevede un’interdizione compresa tra il minimo di un anno e il massimo di tre anni. (ANSA, 4 settembre 2013).

 

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