Editoria, Notizie di agenzia

06 settembre 2013 | 12:11

Jovane al workshop Ambrosetti: “Rcs aperta a nuove partnership, il mondo dei media sta cambiando”

Fonte: Ansa

(ANSA) ”E’ più lunga la lista di quelli con cui chiacchieriamo di quella con cui non chiacchieriamo”. Lo ha detto Pietro Scott Jovane, a.d. di Rcs, alla richiesta di indicazioni sui soggetti con cui il gruppo editoriale sta discutendo una possibile partnership industriale. Sottolineando il momento ”complicato” e di profonda trasformazione che sta attraversando il mondo dei media, Jovane ha detto che ”questa è una fase in cui tutte le conversazioni sono utili perché aprono spiragli e opportunità”. Per quanto riguarda la cessione dell’immobile di Via San Marco, su cui sono in corso trattative con il fondo Blackstone, ”non abbiamo novità da condividere”, ha aggiunto Jovane confermando l’obiettivo di chiudere l’operazione entro fine anno. ”Siamo aperti, questa è un’industria in cui si tende a condividere l’esperienza che si sta facendo anche se si è competitor” ha detto Jovane a proposito delle alleanze. Jovane ha poi sottolineato che i ‘contenuti’ restano centrali per l’industria editoriale, come dimostrato dal fatto che l’aumento del prezzo dei quotidiani del gruppo è stato digerito dai lettori senza contraccolpi. ”Siamo verificando la tendenza a riconoscere il loro valore. Abbiamo recentemente aumentato il prezzo dei quotidiani e le copie non ne hanno risentito negativamente e questo è un segnale importante”. ”Anche sul digitale – ha aggiunto – la componente di utenti che paga di più del passato sta crescendo”. (ANSA, 6 settembre 2013)

Pietro Scott Jovane (foto Olycom)

Pietro Scott Jovane (foto Olycom)

(ANSA) L’amministratore delegato di Rcs, Pietro Scott Jovane, auspica che tra i soci del gruppo editoriale si crei ”coesione”, senza le tensioni che in passato hanno contrapposto alcuni soci fuori dal patto con quelli del patto di sindacato. ”Naturalmente noi auspichiamo la coesione tra soci perché il futuro di Rcs passa attraverso i sacrifici che abbiamo annunciato, ma anche attraverso una trasformazione del modello dell’azienda verso il digitale e al tempo stesso investimenti significativi non solo di carattere finanziario”. Serviranno anche ”scelte che dovremo fare a livello di cda sui percorsi di innovazione”, ha detto Jovane a margine del workshop Ambrosetti. ”Naturalmente più ampio è il numero degli azionisti” che sostengono il percorso di innovazione ”meglio è” ha aggiunto l’ad ricordando, tra l’altro, che dopo l’aumento di capitale il flottante è salito intorno al 20% ”rendendo la nostra società più interessante per una pluralità più ampia di azionisti. (ANSA, 6 settembre 2013)