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10 settembre 2013 | 14:53

La Fnsi chiama all’appello province e comuni a sostegno dell’editoria

“Bene l’impegno di alcune istituzioni regionali ma anche comuni e province possono fare qualcosa per sostenere il settore”. Lo dice il presidente della Federazione nazionale della stampa, Giovanni Rossi, a proposito delle iniziative legislative che alcune Regioni hanno avviato a sostegno del settore televisivo, cartaceo e online e dell’occupazione giornalistica.

Dopo la legge della Toscana, nei giorni scorsi è stato reso pubblico il progetto di legge presentato in Veneto che ha, come primo firmatario, lo stesso presidente di quel Consiglio regionale. Altre iniziative sono in itinere.

“E’ il segno del diffondersi anche a livello locale della consapevolezza della gravità della crisi che vive l’editoria italiana, complessivamente intesa (televisiva, cartacea, ecc.)”, dice Rossi, “e di conseguenza della situazione pesante che caratterizza l’occupazione giornalistica, nonché l’inaccettabile basso livello delle retribuzioni di gran parte di colleghi che collaborano con le testate del settore”.

Si legge in una nota pubblicata sul sito della Fnsi:

La strada degli interventi legislativi che prevedono incentivi economici e sgravi collegandoli al rispetto dei contratti di lavovo, degli obblighi contributivi e all’equità dei compensi per i lavoratori autonomi è quella giusta.
Anche il sistema delle autonomie locali – Comuni e Province – può fare qualcosa, pur essendo privo di potestà legislativa. Ad esempio, seguendo criteri corretti quando si bandiscono concorsi, selezioni ed altre forme di ricerca di giornalisti per il proprio Ufficio stampa. Soprattutto nel mese di agosto abbiamo avuto notizia di bandi troppo brevi nella loro durata e nei quali non erano correttamente rispettati i criteri dettati dalla legge 150 del 2000 che regola la materia per la Pubblica amministrazione e nei quali erano previsti trattamenti economici palesemente iniqui rispetto alla mole di lavoro ed all’impegno temporale richiesto, a volte addirittura con l’obbligo dell’esclusiva. E’ accaduto per il Comune di Corciano (Pg) per il quale si è realizzata una positiva intesa a seguito dell’intervento del Sindacato e dell’Ordine regionali; analogamente è accaduto nel Comune di Arconate (MI) sul quale il Sindacato sta intervenendo. Un altro atteggiamento ed un rapporto positivo, di dialogo e di confronto, tra Amministrazioni pubbliche e organismi di rappresentanza della categoria, in particolare con la Fnsi, potrebbe essere assai utile per affrontare questi temi”.

Giovanni Rossi, presidente Fnsi (foto Fnsi.it)

Giovanni Rossi, presidente Fnsi (foto Fnsi.it)