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12 settembre 2013 | 12:58

Murizio Rossi critica il rinnovo ventennale del contratto Rai: costa 50 miliardi

Fonte: Italpress

(Italpress) “Il costo per i cittadini della firma della convenzione per il Servizio pubblico radiotelevisivo, che si dovra’ assegnare nel 2016 e che la Rai vorrebbe di durata ventennale, fino al 2036, e’ astronomico: 50 miliardi di euro”. Lo sottolinea Maurizio Rossi, senatore di Scelta Civica e membro della Commissione parlamentare di Vigilanza. “Le entrate derivanti dal canone, ad oggi, spiega Rossi, ammontano infatti a 1 miliardo e 800 milioni di euro, mentre l’evasione e’ stimata in 600 milioni di euro: pertanto il valore complessivo del canone annuo e’ di circa 2 miliardi e mezzo, che, per 20 anni, sarebbero 50 miliardi di euro, pubblicita’ esclusa. Per quale ragione la convenzione dovrebbe essere rifatta con la Rai, e non invece passare da un bando nell’interesse dei cittadini, a cui deve essere garantito il miglior servizio al costo inferiore? E visto il rapidissimo sviluppo delle tecnologie, prosegue, perche’ la nuova convenzione deve avere una durata ventennale e non quinquennale? Inoltre, perche’ il canone non e’ determinato in base al servizio effettivamente fornito ai cittadini ma prendendo i costi della Rai e dividendoli per il numero di cittadini chiamati a pagare il canone? Ho posto tutti questi quesiti al viceministro Catricalá ieri in Vigilanza, il quale mi ha assicurato che fornirá una risposta scritta. La scadenza del 2016, conclude il senatore di Scelta Civica, puo’ e deve essere l’occasione per rivedere tutto l’assetto del sistema dell’informazione nazionale senza che un unico soggetto si avvantaggi di un aiuto di Stato come il canone, per poi vendere anche la pubblicita’ in concorrenza a tutto il resto del mercato della pubblicita’ nazionale”. (Italpress, 12 settembre 2013)

Maurizio Rossi

Maurizio Rossi, scelta civica e membro commissione di Vigilanza (foto: Olycom)