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12 settembre 2013 | 16:58

Carlo Fontana nuovo presidente dell’Agis: l’Associazione ritrovi uno spirito unitario

Carlo Fontana è il nuovo presidente dell’Agis, Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, per il periodo 2013-2016 dall’assemblea generale.

“Intendo essere – ha detto all’ assemblea – non un presidente, voglio essere una presidenza e per questo mi auguro la collaborazione e la grande partecipazione di tutta l’Associazione che deve ritrovare uno spirito unitario”.

L’assemblea, specifica il comunicato, ha inoltre eletto, su proposta del nuovo presidente, il vicepresidente Lionello Cerri (Anec) e gli altri componenti dell’ufficio di presidenza: Francesca Bernabini (Federdanza), Alessandro Bisail (Federmusica), Antonio Buccioni (Enc), Domenico Dinoia (in rappresentanza delle Unioni territoriali), Carmelo Grassi (Anart), Vincenzo Spera (Assomusica). Tesoriere è stato confermato Massimo Gemini.

Carlo Fontana

Carlo Fontana, presidente Agis (foto: Olycom)

Carlo Fontana, milanese, è amministratore esecutivo del Teatro Regio di Parma. E’ stato sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano dal 1990 al 2005 e del Teatro Comunale di Bologna dal 1984 al 1990. Tra i diversi incarichi ricoperti, Fontana ha inoltre diretto il settore musicale della Biennale di Venezia ed è stato amministratore delegato della Fonit Cetra. Dal 1986 al 1992 è stato presidente dell’Anels, associazione nazionale enti lirici sinfonici, e componente del comitato di reggenza della stessa Agis. Insegna all’Università Statale di Milano alla Facoltà di lettere e filosofia, corso di Laurea in Scienze dello Spettacolo, e ha insegnato all’Università di Pavia, Storia dell’Organizzazione Teatrale. E’ stato senatore della XV Legislatura.

Il 12 settembre 2013, alla presentazione della sua nomina, Fontana ha inoltre dichiarato che “l’Agis deve tornare ad avere un rapporto dialettico e dialogante con le istituzioni e non di subalternità. Deve recuperare il suo ruolo di soggetto politico che affermi la propria presenza propositiva”. Su più temi l’Agis dovrà essere presente da subito: finanziamenti, interlocuzione con il MiBAC e altri ministeri di riferimento, nonché rapporto con gli artisti. “Non abbandoniamo – ha detto il presidente Fontana – la difesa del Fondo unico per lo spettacolo istituito da un’ottima legge, ormai disattesa, ma dobbiamo trovare forme di finanziamento alternative e liberarci di balzelli e lacci burocratici”.

Fontana vuole aprire l’Agis anche alle realtà dello spettacolo che non ne fanno parte, iniziando dal coinvolgimento nel proprio gruppo di lavoro di personalità, definite ‘saggi’, anche non iscritti all’Associazione. Ha inoltre annunciato la sua prima iniziativa: l’organizzazione di una giornata di incontro con gli artisti. “Noi siamo gli organizzatori di quella cultura che gli artisti propongono al pubblico. Apriamo l’Agis agli artisti”.

“La cultura – ha concluso Fontana – ha bisogno di un’Agis forte e propositiva perché demandata a operare nell’interesse, non soltanto degli associati, ma dell’intero Paese. Di questo dobbiamo essere sempre consapevoli”.