13 settembre 2013 | 11:45

Sorveglianza senza fine, l’Nsa nel sistema di comunicazione di Al Jazeera

Secondo l’edizione internazionale dello Spiegel l’Nsa si sarebbe introdotta nel sistema internazionale di Al Jazeera. Se la notizia fosse confermata sarebbe un attacco ancor più pericoloso di quelli documentati finora, rappresenterebbe un’intrusione mirata e diretta a una testata giornalistica, commenta Geoffrey King su Pbs Mediashift. È qualcosa di diverso dalla sorveglianza globale ma indifferenziata raccontata dal Washington Post, Guardian, New York Times e ProPublica.

Lo Spiegel non rivela quanto è esteso e frequente il controllo su giornalisti e manager delle media company né se questa sorveglianza è ancora in atto. È però certo che un’intrusione di questo tipo permette di arrivare alle fonti riservate dei reporter e compromette di fatto la loro segretezza.

I supercomputer dell’Nsa sconfiggono la crittografia e la maggior parte delle tecnologie utilizzate per secretare le informazioni ed entra facilmente nei server delle banche, nei database medici, cattura le ricerche web, le chat e le conversazioni telefoniche di tutto il mondo.

Se l’Nsa ha deciso di compromettere la riservatezza di una redazione giornalistica, sarebbe un enorme danno all’immagine degli Stati Uniti, che hanno fatto della libertà di stampa qualcosa di sacro. Anche se questo controllo fosse episodico, conclude King.