13 settembre 2013 | 12:22

Libération rinnova il sito e si prepara al futuro digitale. Nel frattempo lancia un’edizione patinata di 64 pagine

Dopo il collaudo di agosto, il nuovo sito è online dal 9 settembre: ha un design più pulito che dà rilievo alle fotografia e rende il sito più leggibile. Per Libération il futuro è digitale ma, nel presente, “bisogna far convergere l’identità della carta con quella del sito, per sviluppare la qualità dei contenuti digitali, ma anche per creare un design dinamico, adatto a tutte le piattaforme”, spiega a Correspondance de la Presse il direttore Nicolas Demorand.

Homepage del nuovo Libération.fr

Nell’ultimo periodo gli utenti online del quotidiano della gauche sono cresciuti, ma le vendite in edicola sono calate del 17%. Lo scopo del rinnovamento è quasi banale, farsi pagare dai lettori digitali. Oggi l’abbonamento digitale a Libé costa 15 euro al mese ma è destinato ad aumentare di pari passo con l’aumento della qualità degli articoli, precisa il direttore. Tra i modelli presi in considerazione c’è il paywall morbido, come quello del New York Times.

La strategia di Libération comprende il lancio di un nuovo prodotto patinato, che verrà messo in vendita da sabato 14 settembre. Demorand lo descrive come un ibrido: avrà 64 pagine e alternerà notizie a contenuti tipici del magazine, con articoli lunghi e inchieste. Ma il blog di Wan-ifra fa notare che non è il primo tentativo del genere. Già nel 2008 qualcosa di simile era stato prodotto in collaborazione con Chanel. Il tentativo fu deriso: “è qualcosa per i ricchi ragazzini di sinistra”.