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13 settembre 2013 | 16:46

Il Garante per la Privacy lancia la campagna contro lo spam: le linee guida in un video

Fonte: Ansa

(ANSA) La posta elettronica che ogni mattina trabocca di email pubblicitarie, le telefonate alle 10 di sera con l’offerta imperdibile dell’ultimo piano tariffario messo sul mercato, gli sms e gli mms insistenti che propongono sconti e inviti. Lo spam, l’invio di messaggi promozionali non richiesti, è diventato una sorta di “piaga” sociale da cui è sempre più difficile difendersi. Il Garante per la Privacy ha così lanciato una campagna informativa (www.garanteprivacy.it/spam), con l’obiettivo di fornire indicazioni utili per prevenire e contrastare la ricezione dei messaggi commerciali indesiderati, se non addirittura molesti. Una sorta di decalogo, affiancato anche da un video diffuso su YouTube, che illustra in modo sintetico gli accorgimenti da adottare per evitare la diffusione, anche inconsapevole, dei propri dati personali. E allora tra le linee guida ecco la raccomandazione a non diffondere numeri di telefono o indirizzi mail, a leggere sempre con attenzione le regole della privacy e le condizioni di uso del servizio quando si firma un documento o ci si iscrive a un sito, ad utilizzare più indirizzi di posta elettronica per le diverse finalità alle quali sono dedicati (amici, lavoro, acquisti online), a proteggere con sistemi di crittografia il proprio indirizzo mail se indicato nel proprio sito personale o in un blog. Altri accorgimenti suggeriti sono quelli di non rendere visibili gli indirizzi dei destinatari di una mail inviata a più persone e di utilizzare filtri anti-spam che permettono di cancellare la posta in arrivo da un particolare indirizzo. Attenzione anche all’utilizzo dei social network, per i quali vanno controllate le impostazioni del proprio account, eventualmente limitando la visibilità del profilo e delle informazioni fornite, evitando di dare l’amicizia a sconosciuti. Nella scheda preparata dal garante sono indicate anche le modalità per chiedere la cancellazione dei propri dati personali e l’interruzione dell’invio di comunicazioni indesiderate, così come le procedure per il ricorso a forme di tutela amministrativa o giurisdizionale. (ANSA, 13 settembre 2013).

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