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16 settembre 2013 | 10:07

Mobile, video e pubblicità: ecco i punti di forza di Twitter secondo il Wall Street Journal

Fonte: TMNews

(TMNews) Adesso che Twitter procederà con la quotazione in borsa, in che modo la piattaforma di microblogging riuscirà a fare abbastanza denaro per giustificare una valutazione stimata attorno a 10 miliardi di dollari? Un’analisi del Wall Street Journal individua tre aree che potrebbero essere i propulsori della crescita dell’azienda: la telefonia mobile, i video e pubblicità. Citando le stime di eMarketer, il quotidiano di New York premette che, per il social network, i ricavi dalla pubblicità dovrebbero crescere dai 582 milioni di dollari di quest’anno a oltre un miliardo già nel 2014.

Al primo posto dei punti di forza Wsj cita il mobile: Twitter resta una delle poche big del web a non mostrare angoscia per il futuro nella telefonia mobile e la sua forza in questo settore sarà sicuramente un elemento d’interesse per gli investitori. La maggioranza dei suoi utenti lo utilizza da dispositivi portatili e la maggior parte dei ricavi dell’anno scorso sono stati generati proprio da questo tipo di consumatori.

In passato Facebook, durante l’avvio dell’Ipo nel maggio del 2012, aveva avuto problemi perché sempre più utenti lo utilizzavano su smartphone e la vendita di pubblicità su telefonino dell’azienda di Zuckerberg era ancora in preparazione.
Così Google era stata punita dagli investitori perché le pubblicità sugli dispositivi mobile erano meno care di quelle sugli schermi dei computer.

Il Wall Street Journal al secondo posto inserisce i video: spesso i dirigenti di Twitter hanno sottolineato il connubio tra il sito e la tv, facendo notare che una crescente quantità di tweet riguardano trasmissioni in diretta e sia il sito che l’industria televisiva potrebbero sfruttare questa tendenza. Twitter ha già siglato accordi con network come Espn e aziende come Ford per permettere di postare estratti e spot televisivi come intermezzo nel normale flusso di tweet.

In futuro il sito potrebbe ambire a ingrandire la fetta della torta da 350 miliardi di dollari (dati Nielsen) che ogni anno vengono spesi in pubblicità televisiva nel mondo. Ma su quello che l’amministratore delegato del social network, Dick Costolo, ha definito ruolo di ‘moltiplicatore di forze’ per la tv, potrebbe trovare la concorrenza di Facebook, che recentemente ha stimolato network e pubblicitari a considerare le potenzialità del social network come ‘accompagnamento’ alla tv.

Per quanto riguarda infine la pubblicità, Twitter, pur avendo più di 200 milioni di utenti mensili, non ha mai cercato di rastrellare denaro in pubblicità come Google e Facebook. Ma sembra che abbia fatto il primo passo per inaugurare una nuova strategia: questa settimana ha annunciato l’accordo per l’acquisizione di MoPub, un mediatore tra inserzionisti, Coca Cola ad esempio, che vogliono fare pubblicità sugli smartphone e siti che li accettano, assicurandosi dunque una platea che già va oltre gli utenti del sito stesso. (TMNews, 13 settembre 2013)