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18 settembre 2013 | 9:59

La Rai si prepara al centenario della Grande Guerra con un progetto Ue

Fonte: Ansa

(ANSA) Sullo schermo scorrono le immagini di repertorio in bianco e nero dei campi di battaglia, alternate a quelle, a colori e in 3D, della ricostruzione filmica dai luoghi degli scontri, nei sacrari, nelle valli, nei forti e nelle trincee. Intanto, la voce narrante attinge dall’incredibile patrimonio delle 4 miliardi di lettere scritte durante la Grande Guerra e racconta la vita e gli stati d’animo dei soldati e delle loro famiglie in un conflitto diverso da tutti quelli che lo avevano preceduto. Con il filmato “La Grande Guerra 2014-2018″, presentato questa mattina a Roma, la Rai si prepara a commemorare il centenario della Prima Guerra Mondiale. Il racconto e il ricordo del conflitto che cambiò il mondo partirà su Rai Educational il 28 giugno 2014 e si concluderà l’11 novembre 2018: 1599 giorni per far comprendere cosa ha significato quel periodo per l’Italia e per l’Europa di oggi. Un progetto di grande respiro, prodotto da Rai Educational, che coinvolge alcune delle televisioni europee più importanti, per il quale è stato siglato un protocollo d’intesa tra la Rai e la struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “In quei terribili giorni, gli italiani diventano davvero italiani, sono messi davanti al loro destino – ha affermato il ministro della Difesa Mario Mauro -. E il senso della Prima Guerra Mondiale, che lanciamo tramite la Rai, è che ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide”. Anche Giovanni Legnini, sottosegretario per l’Editoria, insiste sullo stesso concetto: “La Guerra ha segnato un passaggio cruciale e ha un profondo significato identitario”. “La Grande Guerra ha cambiato il corso della storia, l’evoluzione del nostro Paese, quindi è importante far vedere la guerra dei Paesi, ma anche quella delle persone umili. Noi cercheremo di raccontare quanto è successo tra il 1914 e il 1918″, ha detto il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, aggiungendo che “rievocare certi passaggi serve a far capire come sia stata un’inutile strage, una guerra che nessuno voleva e che poi è comunque scoppiata. Per la Rai si tratta di un grande sforzo, in cui anche l’aspetto tecnologico è rilevante”. Per il progetto sono stati firmati accordi di collaborazione e convenzione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, l’Archivio Centrale dello Stato, ma altri se ne stringeranno per trasformare il canale Rai Storia e il portale www.grandeguerra.rai.it, sul quale è già possibile vedere filmati, gallery fotografiche, testimonianze, nei luoghi privilegiati per la conoscenza e la memoria sulla Grande Guerra. “E’ un progetto importante che si articolerà nel corso di 4 anni – ha spiegato Silvia Calandrelli, direttore di Rai Educational -. Un lavoro ambizioso e delicato nel quale troveranno spazio documentari, speciali, pillole quotidiane. Ad accompagnare gli spettatori in questo lungo percorso ci sarà Carlo Lucarelli, scrittore e grande appassionato di guerra”. Il filmato La Grande Guerra, con il repertorio Rai digitalizzato in HD, sarà trasmesso in 2D sul Canale Rai Storia e in 3D sul Canale 501 RaiHD e sul canale 201 di TvSat. (ANSA, 17 settembre 2013).