18 settembre 2013 | 12:02

La rivoluzione dello streaming ha aiutato l’industria musicale. Può insegnare qualcosa all’editoria?

Fino all’avvento del digitale l’industria musicale e quella editoriale sono state molto diverse. Ora entrambe vivono lo stesso problema: come far pagare qualcosa che gli utenti si sono abituati ad avere gratis? Jasper Jackson su The Media briefing analizza i nuovi dati Ofcom sulla pirateria musicale, che mostrano una riduzione del fenomeno, e si chiede che cosa possa imparare l’editoria da tutto ciò.

L’anno scorso i brani scaricati illegalmente nel Regno Unito costituivano il 26% di tutta la musica digitale sul web, nel 2013 sono scesi al 16%, passando da 301 milioni di brani a 199 di quest’anno. Per l’industria musicale, la riduzione della pirateria ha portato a un aumento degli incassi dello 0,3%. È un aumento modesto, ma è il primo incremento dal 1999.

Per Jackson questa inversione di tendenza è dovuta a un grande cambiamento: ora le case discografiche non dedicano più tutte le proprie energie nel far causa ai servizi di file sharing, hanno deciso di investire in piattaforme per facilitare l’accesso ai contenuti. Il giornalista di Media briefing la definisce “streaming revolution” e mette a confronto il modello iTunes, che ha funzionato ma non ha ridotto la pirateria, con quello Spotify, che ha reso la musica immediatamente disponibile su qualunque dispositivo, tutto per 9,99 euro al mese. Netflix ha fatto la stessa cosa per i video.

I dati Ofcom parlano di un’attenzione particolare al prezzo: la maggior parte dei quotidiani britannici offrono abbonamenti da 10 sterline al mese, ma se il prezzo fosse abbassato a 7,5 ci sarebbe magliore disponibilità da parte dei lettori.

Non bisogna però tralasciare una differenza fondamentale: Spotify non produce musica, la organizza e, nel suo modello di business, non sono previsti investimenti nella creazione di contenuti. Ciò che l’editoria può prendere in considerazione è l’attrattività dei prodotti digitali se sono ben fatti e se sono a buon prezzo.