19 settembre 2013 | 16:47

Ferma i test sugli animali

Almo Nature sostiene l’iniziativa europea Stop Vivisection contribuendo alla raccolta firme contro la sperimentazione sugli animali. Nessun vantaggio, nessun profitto, nessuna idea o religione… niente giustifica la crudeltà. La sperimentazione sugli animali è crudeltà, è un delitto senza firma. Una firma la può fermare, la tua. 

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La vivisezione viene giustificata come strumento insostituibile di innovazione, per l’aumento del livello di conoscenza per generare cambiamenti, miglioramenti. In poche parole, il mezzo per il progresso, per il benessere e la comodità della vita umana.
Ma è davvero utile rassegnarsi all’idea che il progresso scientifico debba per forza essere scritto con il sangue degli animali?

Ricordiamo tutti gli animali sacrificati per questa causa, dalle scimmie utilizzate per testare le prime cinture di sicurezza, ai conigli sottoposti a test allergologici per la cosmesi e la pulizia, fino ad arrivare alle vittime della chirurgia.

Le scoperte fatte immolando vittime innocenti sono frutti di attività legali vantaggiosi, ma avvelenati tanto quanto i frutti vantaggiosi che un’attività illegale procura all’economia.
Dignità è vivere e morire riflettendo sulla portata morale (reale) delle nostre azioni: per dignità non dobbiamo accettare un vantaggio se comporta una sofferenza e la vivisezione è sofferenza.

Facciamo del NO alla vivisezione un limite invalicabile, un tabù. Un tabù come altri ne furono utilmente istituiti senza che l’umana specie regredisse, anzi consentendole di evolvere.

Almo Nature lancia un appello, affinché la legge obblighi la ricerca scientifica a servirsi esclusivamente di metodi alternativi alla vivisezione; affinché la scienza si autolimiti, si imponga il tabù della vivisezione ed elabori i suoi metodi esclusivamente nel rispetto del limite invalicabile della crudeltà verso altri esseri, seppur minori.